Library.nu non è più accessibile e la sua collezione di 400mila ebook piratati è stata messa offline. L’operazione è avvenuta martedì, in seguito all’azione congiunta di diverse case editrici internazionali e le relative associazioni di rappresentanza, cui si è unita anche l’Associazione italiana editori insieme a giganti del libro come HarperCollins, Oxford University Press e Macmillan. L’ingiunzione è partita da un tribunale di Monaco contro due siti, Library.nu e il connesso iFile.it. La libreria illegale è accusata di aver messo a disposizione migliaia di link a file pdf contenenti ebook coperti da copyright, liberamente scaricabili attraverso iFile.
“Vi preghiamo di non segnalare link offline nei relativi topic. Molti host stanno rimuovendo i loro file e i programmi di affiliazione dopo la chiusura di Megaupload. Vi chiediamo di aspettare cortesemente. Saluti, lo staff”. È quanto si legge grazie ad una copia cache del sito ScaricoLibero.com (ex-Mondowarez), ora sottoposto a sequestro su ordine del Tribunale di Parma.
“Avviso tutti gli utenti che ci sono lavori in corso per rendere di nuovo disponibile il servizio streaming, tanti nuovi hosting stanno nascendo e noi stiamo selezionando per voi i migliori…Restate in attesa”.
OLTRE il posto fisso, forse non c’è il baratro. C’è un esercito di startup che si è finalmente messo in moto. Alzate lo sguardo. In Cile qualche giorno fa una startup italiana ha vinto la gara mondiale per i migliori progetti di innovazione e business. Doochoo propone un sistema per fare i soldi con i sondaggi in rete, ha già conquistato clienti come Ikea e Toyota, ed è guidata da un giovane che quando parla sembra sempre che stia per ribaltare il mondo: Paolo Privitera, veneziano, 35 anni, da dieci negli Stati Uniti (“me ne sono andato perché volevo correre“).
È uno startupper seriale, nel senso che ne ha all’attivo già sei.
Ormai lo saprete tutti, ma noi abbiamo selezionato per voi gli omaggi più belli.
Il primo è quello di Mary Harron che, in una scena del suo American Psycho, film del 2000 ispirato al controverso romanzo di Bret Easton Ellis, dedica alla cantante un’interessante analisi del significato di “The greatest love of all”.
Il secondo è un articolo di Renato Tortarolo, pubblicato oggi su “Il secolo XIX”, di cui riportiamo il pezzo di chiusura:
“Non si capirà mai questa morte, se non si guarda la storia recente di tante artiste accomunate dall’equivoco che amare sia soprattutto sopportare.
L’eterna lotta tra Android e iOS si combatte su tutti i fronti. Tra i tanti, il numero e la qualità media delle app è uno dei cavalli di battaglia della piattaforma Apple. Può quindi sorprendere il risultato degli studi di Crittercism, startup dedicata all’analisi dei dati di crash delle applicazioni. Secondo le informazioni da loro raccolte, le app di terze parti per iOs si inchiodano più spesso di quelle per Android.
Crittercism ha analizzato 214 milioni di lanci tra novembre e dicembre 2011: circa 162 milioni erano app per iOs e 52 milioni per Android. Ma concentrandosi sulla percentuale di crash in rapporto ai singoli lanci, questa disparità è stata eliminata permettendo un confronto alla pari tra le due piattaforme.
Sarebbero nati in questi giorni Anonyupload e Anonyvideo , il nuovo servizio Megavideo per lo streaming ed il download di film. I fondatori, simpatizzanti ma non membri del gruppo hacker Anonymous, fanno sapere che l’apertura ufficiale ci sarà domani, venerdì 27 gennaio.
Perché la nascita del nuovo servizio Megavideo Anonyupload ed il fratello Anonyvideo?
Dopo la chiusura dei colossi dello streaming film Megavideo e sharing file Megaupload, molti portali hanno cancellato i file dai loro server per paura che gli amministratori subissero la stessa sorte di DotCom (nickname di Kim Schmitz, presidente di Megavideo e altri siti di streaming e download film) arrestato per violazione di copyright con una pena prevista di 50 anni.
Dopo la chiusura del famosissimo sito di filesharing per le note vicende su pirateria e copyright, spuntano gli altri servizi (presenti anche prima, ma meno noti/utilizzati) per condividere gratis i file.
Se molti di voi cercano alternative a Megaupload, vi consigliamo queste (siamo andati alla ricerca di servizi che avessero minimo un servizio base gratuito):
Amazon Cloud Drive: simile a Dropbox, la nuvola di Amazon offre 5 GB di spazio gratuito. La dimensione massima dei file è di 2 GB. Può essere aggiornato fino a 1000 GB (al costo di circa 1$ per ogni gigabyte aggiuntivo di spazio). Una pecca: non è permessa la condivisione di file.




