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Natura, creatività e fotografia. E poi ancora, meditazione, arte astratta ed abilità tecnica. Queste sono le parole chiave che descrivono le opere di Sylvain Meyer, fotografo Svizzero che si occupa di Land Art. Tutti i suoi lavori sono realizzati a mano, senza l’utilizzo di Photoshop. Tra un’esposizione in un giardino di alberi da frutto a Conscise ed una in una galleria di Yverdon-les-bains, Sylvain ha risposto a qualche domanda, aprendo le porte di un mondo insieme spirituale e tecnico, che si rifà ai codici della Street Art. Cosa si intende esattamente quando si parla di Land Art? La Land Art è un’arte che si pratica dentro la natura, con la natura.

Il 14 maggio, su un altro grigio muro di Londra, è apparsa un’opera che con ogni probabilità è frutto della mente geniale di Banksy, il sovversivo graffitista inglese. L’immagine rappresenta un ragazzino di origini asiatiche intento a cucire bandierine del Regno Unito (colloquialmente chiamate Union Jack). Lo stile è quello di sempre: uno stencil in bianco e nero, ironia e attacco alle istituzioni. Una critica feroce al capitalismo, forse rivolta ai preparativi per le prossime Olimpiadi, oppure al sessantesimo anniversario dall’ascesa al trono della Regina Elisabetta, che si festeggia proprio in questi giorni.

È stato chiamato “l’invisibile dell’arte moderna”, “il rivoluzionario dei graffiti” e “l’artista senza nome”. Secondo il Daily mail si chiamerebbe Robert Banks, e sarebbe nato a Bristol il 28 luglio 1973, ma queste informazioni vengono contestate dal suo portavoce. In ogni caso, Bansky è soprattutto uno street artist, un graffitista di fama mondiale: le sue opere sono tracciate sui muri, dalla Gran Bretagna alla Palestina. Guarda la gallery con le sue opere: Bansky, il re dei graffiti Banane Tra le più famose quella che a Londra raffigura i protagonisti di Pulp Fiction che impugnano banane invece di pistole, ma anche la scala disegnata sul muro che separa Israele dai Territori Occupati della Cisgiordania: quasi tutte le sue opere, infatti, sono ironiche e provocatorie.

Con la chiusura di Megaupload e compagni, guardare film in streaming e scaricarli è diventato quasi impossibile. Per il download dei film esistono ancora vari metodi, ma se invece volete guardare film in streaming, senza scaricarli, dove potete andare? Vediamo insieme quali sono i migliori siti su cui trovare film da guardare in streaming gratis. Migliori siti di Streaming in Italia Prima di tutto, un piccolo chiarimento. I siti che vi proponiamo di seguito pubblicano link a file video caricati online. In alcuni casi potrete scaricare i film direttamente sui vostri PC, mentre in altri casi potrete solo guardare i video online, in streaming appunto.

Più una campagna pubblicitaria è controversa, più è facile che se ne parli: un assunto che molti professionisti del marketing conoscono bene, e di cui spesso si sono serviti. Il confine tra abile strategia pubblicitaria e “scivolone”, però, può rivelarsi sottile, soprattutto quando c’è di mezzo la potenza dei social network. Una prova di come il marketing 2.0 possa riservare spiacevoli sorprese, se non accuratamente gestito, è arrivata questa mattina, in concomitanza con la nuova forte scossa di terremoto che ha fatto tremare l’Emilia: alcune aziende hanno sfruttato la risonanza mediatica dell’evento per pubblicizzare offerte e prodotti, postando su Facebook e Twitter alcune proposte commerciali.

A partire dal lancio ufficiale della Timeline per tutte le fanpage su Facebook si sono susseguiti numerosi studi e case history su come per alcuni brand questo layout abbia comportato benefici dal punto di vista dell’engagement dei likers, e come invece per altre aziende tali benefici non si siano visti per nulla, e anzi il cambio di layout sembra aver peggiorato le cose. In realtà, forse, molto spesso a favorire i successi o gli insuccessi delle fanpage non è stato il cambio di layout, ma la scorretta gestione della pagina rispetto ai nuovi criteri imposti dalla Timeline. Si tratta molto spesso di una “forma mentis” sbagliata o non aggiornata alle nuove modalità di interazione stimolate grazie al Diario.

E’ l’uomo che che ha rivoluzionato la musica contemporanea e solo un’altra rivoluzione poteva rendergli omaggio in modo così originale. Google celebra il settantottesimo anniversario della nascita di Robert Moog, l’inventore del sintetizzatore, con uno dei doodle più straordinari mai generati. Sulla homepage del motore di ricerca è a disposizione un sintetizzatore ultracompatto con il quale si può suonare, modificare, registrare e postare on-line il proprio brano improvvisato su una minitastiera. Robert Moog possedeva una fabbrica di strumenti musicali e nel 1963 creò uno dei primi sintetizzatori a tastiera, dando di fatto alla luce la musica elettronica.

A chi non è successo di atterrare felice su un sito e di andarsene molto prima del previsto? Quando uno o più elementi ci disturbano perdiamo facilmente la pazienza, e con la stessa velocità con cui Google ci fa atterrare su una pagina smettiamo di interagire con il sito (e potenzialmente con il brand alle sue spalle). Ecco alcuni esempi delle top annoying features per cui rabbrividiamo davanti allo schermo. Effetti speciali non richiesti Musica: vi colpisce come uno schiaffo, può essere un vero kiss of death che vi porta dritti a chiudere la pagina. Troppi Flash: inutili, pesanti , fanno perdere tempo.

Chi condivide va avanti. Fa carriera, incoraggia il team, valorizza idee e professionalità facendo crescere se stesso e l’azienda per cui lavora. Le conclusioni di una ricerca realizzata da Millward Bown per Google, che il Sole 24 Ore ha visto in anteprima, smontano alcuni luoghi comuni sull’uso dei social network sul posto di lavoro. Emerge che chi li adopera per motivi professionali fa carriera più facilmente: l’86% degli intervistati è stato promosso di recente contro il 61% di chi non ne fa uso. È inoltre mediamente più soddisfatto del lavoro e si ritiene il 25% più produttivo ed efficiente.

Non c’è che dire: Mark Zuckerberg – classe 1984 – ha sicuramente un futuro roseo, almeno dal punto di vista economico. A questo proposito, sono in molti a cercare di capire a quanto potrebbe ammontare la ricchezza del giovane imprenditore, soprattutto dopo la quotazione in borsa della sua azienda. Visual.ly ha cercato di rispondere in modo scherzoso al dilemma, proponendo un’infografica che aggiorna in real time la ricchezza di Mark in funzione della quotazione delle azioni in Borsa. Naturalmente quello che vi proponiamo di aeguito è uno screenshot: per controllare quanto è ricco Mark in tempo reale, andate a vedere direttamente l’infografica di Visual.