Recensioni

Ho letto il romanzo erotico di Sonia Rottichieri. Avevo promesso una recensione. Ma quanto è difficile per un uomo parlare di queste cose! La letteratura erotica è cosa per donne. Sono state soprattutto donne ad avere realizzato opere di questo tipo negli ultimi anni. Le 150 sfumature colorate sono state scritte da una donna, l’inglese James. E come dimenticare l’esperta di letteratura erotica che 20 anni fa è stata concorrente di un’edizione di Telemike? Ecco la prima “intelligentissima” riflessione che mi è venuta in mente: la parola erotica è per le donne quello che è l’immagine erotica per l’uomo.

Ieri sono entrato alla Feltrinelli di Torino e ho visto esposto il libro di Sonia Rottichieri, “Sul mio corpo”, edito da Aliberti. Mi direte: chi è Sonia Rottichieri? E’ un’amica di Facebook, lavora come medico condotto, è appassionata subacquea e la sua passione per la fotografia l’ha portata a collaborare come artista con una società di gallerie d’arte contemporanea. Se si considera che ha appena pubblicato il suo primo romanzo, ne esce il quadro di una personalità decisamente poliedrica. Perché non dovrei parlare con mia mamma di questo libro? Per il fatto che si tratta di un romanzo di letteratura erotica esplicita ed estrema? Perché Rottichieri ha sostenuto che ad aver ispirato il romanzo sono state le confidenze di molte sue pazienti? Direi che tutti questi motivi, uniti al fatto che mia mamma è attualmente una sua paziente, siano una valida motivazione per non parlarne con lei.

Il termine parodia deriva dal greco: parà (simile) e odè (canto). Con la parodia si fa un canto, una rappresentazione simile all’originale. A renderla interessante e divertente è il fatto che alcuni aspetti vengono resi in maniera caricaturale. La storia letteraria, cinematografica e musicale è piena di esempi. La Batracomiomachia (“La guerra dei topi e delle rane”) era un poemetto giocoso che parodizzava l’Iliade di Omero. Sono passati secoli, ma di questo tipo di rappresentazioni ne abbiamo ancora un gran bisogno, tanto che youtube e facebook sono pieni zeppi di parodie e di caricature di persone famose, di film o di canzoni, da Titanic ai video di Tiziano Ferro alla pubblicità del Kinder Bueno e chi più ne ha più ne metta.

Dopo aver acquisito Gowalla e Instagram, ora il social network fondato da Mark Zuckerberg continua a fare spese, acquistando Glancee. Glancee è un’applicazione per smartphone e tablet, nata nel 2010, che permette di individuare le persone con gusti affini ai propri – basandosi sugli amici e sugli interessi in comune, non necessariamente identici ma almeno simili – e che si trovano nelle vicinanze. L’app sfrutta quindi le tecniche di geolocalizzazione e, per chi teme per la propria privacy, è un’altra potenziale violazione della riservatezza (per quanto, come pressoché tutte le altre, avvenga su base volontaria).

Nessuna novità: Google Drive è esattamente quello che ci aspettavamo. Il sistema di cloud storage di Google ha inglobato Google Docs e offre 5 GB di spazio per archiviare tutti i propri documenti. Archiviare ed editare, ma non off line: in quel caso siamo solo in grado di vedere i file, ma non possiamo modificarli. Cosa possibile invece con i file che si trovano nella cartella di Drive, simile a quella di Dropbox, sul nostro pc o Mac, dove ritroveremo i file di Google Docs non appena installata l’app. A patto però di averli salvati nei formati di Docs. Ogni file aggiunto qui appare immediatamente online.

Creatività: la capacità di ‘unire i puntini’ e produrre qualcosa di nuovo e utile. Una parola diventata da tempo un vero e proprio mantra e di cui in tanti parlano: quanti libri avete letto a proposito? Avete notato come creare sembri sempre un processo divertente e facile da fare, indipendentemente dalla situazione specifica? Per ultimo, quante volte avete letto delle tecniche che stimolerebbero la creatività? Sono davvero efficaci oppure, una volta compreso il ‘trucco’, serve poco tempo per trovare le soluzioni? Se volete saperne di più sulla creatività e l’innovazione nel business – ma non solo – senza leggere ‘le solite cose’ ma da una prospettiva di rottura, vi segnaliamo ‘Dangerous Ideas – Idee Pericolose’, scritto da Alf Rehn e pubblicato in Italia da Franco Angeli.

D’improvviso avete un’idea geniale per sviluppare un’app che, a vostro avviso, sarà irresistibile per gli utenti? Molto bene, ma…con calma, andate per gradi! Prima di partire in quarta occorre avere un progetto approfondito, per filo e per segno. E una volta cominciati “i lavori”, è importante tenere sempre a mente le linee guida del vostro progetto ed evitare di commettere alcuni errori, che, con un semplice cambio di vocale, potrebbero trasformarsi in orrori. Il diagramma di flusso È importantissimo, prima di iniziare lo sviluppo della vostra app, crearvi un semplice ma utile diagramma di flusso, uno scheletro, che tocchi tutti i punti della vostra applicazione, senza tralasciare nemmeno il minimo elemento.

“Girare un film all’anno mi permette di non pensare ai terribili problemi della vita”, lo ha dichiarato Woody Allen durante la presentazione della sua ultima fatica, “To Rome With Love”, (Medusa), nei cinema da venerdì 20 aprile. Una dichiarazione quella di Allen, alla quale forse potremmo appellarci per “giustificare” la poca consistenza di una pellicola che ha tanto l’aria di uno scacciapensieri, di un prodotto confezionato più per prassi che non per comunicare qualcosa. L’Italia sullo sfondo Vicinissimo agli ottanta Allen è da sempre innamorato del vecchio continente, tanto che nell’ultimo decennio ha scelto diverse città europee come sfondo dei suoi film.

Google Currents è un’app che permette di leggere i contenuti di oltre 400 editori e oltre 14000 edizioni, tra le quali anche alcune di Edizioni Master, direttamente dal proprio smartphone o tablet, con la possibilità di farlo sia online, sia offline, una volta scaricata la rivista. Grazie ad un aggiornamento dell’app, Google Currents è ora utilizzabile ovunque siano presenti e disponibili Google Play o l’App Store di Apple. Google Currents permette di cercare e leggere gli articoli pubblicati da vari editori (anche internazionali) in un formato appositamente concepito per smartphone o tablet.

Sogni d’oro grazie ad una ‘app’. Lo psicologo britannico, Richard Wiseman, ha inaugurato un esperimento di massa sulla manipolazione dei sogni con il lancio di un”app’ che influenza positivamente l’attivita’ onirica emettendo una serie di suoni durante la fase piu’ profonda del sonno. Tra i ‘paesaggi sonori’ evocatori di sogni piacevoli, quello di una passeggiata in campagna, di una spiaggia e anche di un’avventura nello spazio. L’app e’ sull’App Store, in arrivo una versione per Android. Tratto da qui