Novità dalla rete

Stasera ospito Marco. Si esibisce qui a Torino e viene a dormire da me. E domani sera sono a cena da Elena. I suoi ravioli di gamberi devono essere squisiti. Qual è la stranezza? E’ che non conosco né Marco né Elena. Potere delle startup. Ecco a cosa servono gli sforzi degli startuppari. Ad avviare delle attività che vanno a coprire dei bisogni, bisogni che forse non sapevamo neppure di avere. Le due startup di cui stiamo parlando sono Bed and Show e Gnammo. Una delle caratteristiche delle startup è quella di richiedere un limitato investimento iniziale in capitale e forza lavoro. Un po’ di soldini sono comunque necessari per iniziare e spesso gli startuppari sono giovani creativi, ambiziosi e preparati, ma con poche disponibilità finanziarie.

E smettiamola con questa storia dell’Agenda Digitale! E’ una bufala clamorosa. Ricordiamo in cosa consiste questa fantomatica Agenda. L’Agenda Digitale Europea è un’iniziativa dell’Unione che mira a incentivare l’innovazione tecnologica come strumento per rilanciare la crescita e lo sviluppo. Nell’agenda ci sono 101 azioni da compiere per raggiungere l’obiettivo. Queste azioni sono raggruppate in sette grandi pilastri, che vanno dalla diffusione della banda larga all’ e-commerce all’e-government. Bruxelles stima che se tutti i governi europei si impegnassero in tal senso, il PIL potrebbe crescere fino al 5% e potrebbero nascere 4 milioni di posti di lavoro.

Le #invasionidigitali sono una rete di eventi nazionali rivolti alla diffusione e valorizzazione del nostro patrimonio artistico-culturale attraverso l’utilizzo di internet e dei social media. In sostanza organizzi un’invasione presso un museo o un luogo d’arte italiano in una data e ora precisa tra il 20 e il 28 aprile. Chi vuole si aggrega e lì si condivide insieme agli altri partecipanti il piacere di ciò che si sta visitando, ricordandosi di fare foto ed eventuali video e di postare il tutto sul social network preferito. Invasioni Digitali è una bella iniziativa, soprattutto se si pensa che quest’anno la Settimana della Cultura (ingresso gratuito per sette giorni più di 400 musei italiani) è stata soppressa per mancanza di fondi.

Della miriade di scherzi sceneggiata ieri da Google, Nokia, Twitter, Youtube e da tantissimi media si potrebbero dire molte cose. Si può dire che in periodi di crisi cresce il bisogno di goliardia. Si può dire il contrario e cioè che dove ci sono più problemi c’è meno voglia di scherzare. Pare infatti che i media anglosassoni siano stati molto più creativi di quelli mediterranei. Si può dire che gli scherzi di solito li fa chi si sente forte e inattaccabile ad eventuali controscherzi, così si spiega perché ad organizzare queste beffe siano stati soprattutto colossi mondiali come Google e Youtube.

“Rilanciare la ricerca scientifica per rilanciare l’Italia!” E’ un bellissimo slogan, ma a volte ho l’impressione che tutto ciò che è scienza e divulgazione scientifica in Italia dia fastidio. Chi ha bruciato la Città della Scienza di Napoli, quella splendida struttura in cui si faceva buona divulgazione scientifica, rivolta anche ai più piccoli, ma in cui si faceva anche ricerca vera e propria? La risposta sembra facile: la camorra. C’è in realtà chi pensa che la camorra abbia poco a che fare con quanto accaduto. Di chiunque sia la colpa, non sembra comunque che i politici in questi giorni abbiano speso molte parole per l’accaduto.

Con 4,99 euro al mese hai a portata di mano qualcosa come venti milioni di brani musicali. Hai a disposizione tutta la musica del mondo, ma non vivrai abbastanza per godertela tutta. Devo dire che, visto da questa prospettiva, Spotify mi inquieta un po’. Spotify è rivoluzionario. Si tratta di un servizio che consente di ascoltare musica in streaming. E’ stato lanciato nel 2008 da una startup svedese, ma è stato attivato in Italia soltanto il 12 febbraio scorso, in concomitanza con il Festival di Sanremo. Qual è la sua principale caratteristica? Spotify ti fa ascoltare musica in streaming attraverso internet e questo significa che le canzoni non vengono scaricate nell’hard disk come avveniva con iTunes o con eMule, ma si ascoltano senza salvarle, un po’ come avviene con YouTube.

Troppe parole elettorali in questi giorni! Troppe idee l’una in contrasto con l’altra! Spostiamo un po’ la prospettiva, sfruttando una delle principali caratteristiche di internet: la memoria storica. Gli archivi storici del Corriere e della Stampa possono aiutare molto in tal senso. Cosa si leggeva sulla Stampa prima del 13 maggio 2001, del 27 marzo 1994 o del 28 aprile 1963? Leggere ciò che è stato detto e scritto nei giorni precedenti alle elezioni del passato è illuminante, oltre che divertente. Un altro divertente esempio di memoria storica lo si ritrova nell’Archivio di 500 spot elettorali realizzato dall’Università di Roma Tre.

Landing page, la pagina di atterraggio. L’aereo che naviga sul web atterra su una specifica pagina. Lì deve compiere una specifica azione prima di ripartire verso altre mete. Generalmente si richiede all’aereo – visitatore di riempire un modulo, in cui inserire i propri dati per aderire ad un’offerta speciale o richiedere informazioni riguardanti il prodotto o servizio venduto. Di solito il visitatore vi giunge dopo campagne mirate, come possono essere quelle legate a Google AdWords. Io azienda pago Google perché inserisca in evidenza il mio link pubblicitario. Visto che ho pagato, devo fare in modo che ogni singola visita sia il più produttiva possibile.

Sì, è vero. Avevo detto che non avrei più parlato di politica, perché non sta bene che se ne parli in un blog aziendale. Ma una domanda ancora volevo porla. E se invece di votarli, i parlamentari li estraessimo a sorte? Mi rifaccio qui ad un paio di notizie lette negli ultimi mesi. La prima notizia è la nascita del Partito Lotteria, che ha già un suo efficacissimo slogan: Siam pronti alla sorte. L’obiettivo è la democrazia pura: se a scegliere le candidature non è il giudizio dell’uomo, ma il fato, si può raggiungere statisticamente la rappresentazione più completa della popolazione.

Zeitgeist, lo spirito dei tempi. Come ogni anno Google pubblica il suo Zeitgeist, cioè le classifiche delle parole più cercate in tutto il mondo, suddivise per categoria, per nazione e per categoria all’interno di ogni nazione. Rappresenta uno dei termometri più potenti per capire le tendenze e i bisogni dei cittadini del mondo. Nelle classifiche a livello mondiale c’è un po’ di Italia. Nella categoria “eventi” la strage della Costa Concordia è al quinto posto. Viene dopo l’uragano Sandy, le Olimpiadi di Londra e le foto di Kate Middleton in topless. Quest’ ultimo evento precede addirittura le Olimpiadi.