Novità dalla rete
Della miriade di scherzi sceneggiata ieri da Google, Nokia, Twitter, Youtube e da tantissimi media si potrebbero dire molte cose.
Si può dire che in periodi di crisi cresce il bisogno di goliardia.
Si può dire il contrario e cioè che dove ci sono più problemi c’è meno voglia di scherzare. Pare infatti che i media anglosassoni siano stati molto più creativi di quelli mediterranei.
Si può dire che gli scherzi di solito li fa chi si sente forte e inattaccabile ad eventuali controscherzi, così si spiega perché ad organizzare queste beffe siano stati soprattutto colossi mondiali come Google e Youtube.
“Tutte le cose sono state già dette; poiché nessuno ascolta, occorre sempre ricominciare.” (André Gide)
Quanto è bella la pubblicità vintage!
Può essere utilizzata come fonte ispiratrice per nuove campagne.
Può essere utilizzata come gioco.
Può essere utilizzata come strumento per analizzare la società del tempo e dire che adesso siamo diversi, siamo più evoluti.
Può essere utilizzata anche per dire che in realtà siamo sempre gli stessi e non cambiamo mai.
VECCHIO
NUOVO
Più che utilizzata, la pubblicità vintage va goduta. Eccovi uno e due archivi con tantissime ads retro da gustare in base al periodo o alla tipologia merceologica venduta.
“Rilanciare la ricerca scientifica per rilanciare l’Italia!”
E’ un bellissimo slogan, ma a volte ho l’impressione che tutto ciò che è scienza e divulgazione scientifica in Italia dia fastidio.
Chi ha bruciato la Città della Scienza di Napoli, quella splendida struttura in cui si faceva buona divulgazione scientifica, rivolta anche ai più piccoli, ma in cui si faceva anche ricerca vera e propria?
La risposta sembra facile: la camorra.
C’è in realtà chi pensa che la camorra abbia poco a che fare con quanto accaduto.
Di chiunque sia la colpa, non sembra comunque che i politici in questi giorni abbiano speso molte parole per l’accaduto.
Troppe parole elettorali in questi giorni!
Troppe idee l’una in contrasto con l’altra!
Spostiamo un po’ la prospettiva, sfruttando una delle principali caratteristiche di internet: la memoria storica.
Gli archivi storici del Corriere e della Stampa possono aiutare molto in tal senso. Cosa si leggeva sulla Stampa prima del 13 maggio 2001, del 27 marzo 1994 o del 28 aprile 1963? Leggere ciò che è stato detto e scritto nei giorni precedenti alle elezioni del passato è illuminante, oltre che divertente.
Un altro divertente esempio di memoria storica lo si ritrova nell’Archivio di 500 spot elettorali realizzato dall’Università di Roma Tre.
Sì, è vero. Avevo detto che non avrei più parlato di politica, perché non sta bene che se ne parli in un blog aziendale.
Ma una domanda ancora volevo porla. E se invece di votarli, i parlamentari li estraessimo a sorte?
Mi rifaccio qui ad un paio di notizie lette negli ultimi mesi.
La prima notizia è la nascita del Partito Lotteria, che ha già un suo efficacissimo slogan: Siam pronti alla sorte.
L’obiettivo è la democrazia pura: se a scegliere le candidature non è il giudizio dell’uomo, ma il fato, si può raggiungere statisticamente la rappresentazione più completa della popolazione.
Zeitgeist, lo spirito dei tempi.
Come ogni anno Google pubblica il suo Zeitgeist, cioè le classifiche delle parole più cercate in tutto il mondo, suddivise per categoria, per nazione e per categoria all’interno di ogni nazione.
Rappresenta uno dei termometri più potenti per capire le tendenze e i bisogni dei cittadini del mondo.
Nelle classifiche a livello mondiale c’è un po’ di Italia. Nella categoria “eventi” la strage della Costa Concordia è al quinto posto. Viene dopo l’uragano Sandy, le Olimpiadi di Londra e le foto di Kate Middleton in topless. Quest’ ultimo evento precede addirittura le Olimpiadi.





