Hi Tech

Meno male che c’è Intel. Altrimenti si parlerebbe solo di smartphone & tablet, di app & social. Il responsabile del gruppo Pc client della casa di Mountain View, Kirk Skaugen, all’Intel Developer Forum di Pechino ci ha ricordato che esistono anche altri form factor nel mondo della tecnologia, annunciando che circa 75 modelli di ultrabook saranno disponibili nei prossimi mesi. L’idea della casa americana è di dare un colpo di reni al settore con i computer portatili che ha fortemente voluto come dimora per i suoi core Ivy Bridge di terza generazione in modo da presentarsi preparato al proficuo appuntamento del back-to-school.

La società coreana sta per lanciare in Europa un nuovo display flessibile, leggero e sottile pronto a dare battaglia ai classici dispositivi e-reader, come il Kindle. Già da tempo LG aveva mostrato interesse per questo tipo di tecnologia, ma ora sembra arrivato davvero il momento dell’uscita ufficiale: l’azienda sta per presentare un display da 6 pollici che promette di rivoluzionare il mercato degli e-book. Il display ha una risoluzione di 1024×768 e può piegarsi fino ad un angolo di 40 gradi, con uno spessore di 7  millimetri ed un peso di soli 14 grammi! LG sostiene che il display sia anche super resistente, dopo i test di caduta da 1,5 metri.

La vecchia cabina telefonica cambia vita e diventa un hub multimediale. A 60 anni dalla sua prima apparizione in Italia, anche il telefono pubblico si evolve e diventa “intelligente” in linea con una nuova idea di città. Il prototipo – realizzato da Telecom Italia con la startup torinese Ubi Connected e inaugurato ieri a Torino dal sindaco Piero Fassino – è un esempio di infrastruttura urbana che coniuga tradizione e nuove tecnologie. Oltre al servizio telefonico, la cabina intelligente è infatti dotata di un touch screen per accedere a informazioni e servizi di pubblica attività, dal turismo alla mobilità, dal tempo libero fino al social networking e ai servizi online per i futuri ingegneri del Politecnico di Torino.

Felici o delusi? L’iPad nuovo modello è arrivato. Per risolvere anche il problema del nome (iPad 3 oppure iPad HD o magari iPad 2?) Tim Cook ha deciso salomonicamente di chiamarlo “Nuovo iPad” e questo possiamo immaginare che sarà la filosofia dell’azienda anche nel futuro: congelare i prodotti in un eterno presente, anche per non creare attese eccessive e per non demoralizzare troppo chi ha appena comprato il modello precedente. Ma com’è questo nuovo iPad? Beh, lo schermo è meraviglioso: una risoluzione che cambia letteralmente le carte in tavola. Il nuovo apparecchio porta l’altissima definizione su un dispositivo da borsa che pilota più pixel di quanti non ne abbia un grande schermo piatto HD casalingo.

“Vi preghiamo di non segnalare link offline nei relativi topic. Molti host stanno rimuovendo i loro file e i programmi di affiliazione dopo la chiusura di Megaupload. Vi chiediamo di aspettare cortesemente. Saluti, lo staff”. È quanto si legge grazie ad una copia cache del sito ScaricoLibero.com (ex-Mondowarez), ora sottoposto a sequestro su ordine del Tribunale di Parma. “Avviso tutti gli utenti che ci sono lavori in corso per rendere di nuovo disponibile il servizio streaming, tanti nuovi hosting stanno nascendo e noi stiamo selezionando per voi i migliori…Restate in attesa”.

Il titolo della canzone si conforma perfettamente con la geniale trovata dell’ultimo video dei Red Hot Chili Peppers: “Look around“, ovvero “guardati attorno”. Guardarsi attorno è proprio ciò che è possibile fare nel video dell’ultimo singolo, terzo estratto, dall’album “I’m with you” della band Californiana. Premendo play avremo infatti l’occasione di immedesimarci nel regista e interagire con il video muovendo la telecamera, cambiando stanza e decidendo quale dei 4 artisti osservare all’opera. Ma non finisce qui. Oltre ad avere la possibilità di zoomare sarà possibile anche cliccare, in ogni stanza, su determinati particolari, accedendo a foto e video effettuati durante la ripresa del video.

Dopo la chiusura del famosissimo sito di filesharing per le note vicende su pirateria e copyright, spuntano gli altri servizi (presenti anche prima, ma meno noti/utilizzati) per condividere gratis i file. Se molti di voi cercano alternative a Megaupload, vi consigliamo queste (siamo andati alla ricerca di servizi che avessero minimo un servizio base gratuito): Amazon Cloud Drive: simile a Dropbox, la nuvola di Amazon offre 5 GB di spazio gratuito. La dimensione massima dei file è di 2 GB. Può essere aggiornato fino a 1000 GB (al costo di circa 1$ per ogni gigabyte aggiuntivo di spazio). Una pecca: non è permessa la condivisione di file.

La scomparsa di Dennis Ritchie non ha di certo richiamato il fiume di lodi esplosa sul web dopo la morte di Steve Jobs, ma avrebbe dovuto. Alcuni hanno detto: “Quando Steve Jobs è morto, c’è stata una movimentazione enorme, commovente e giustificata. Ma in relazione ai meriti, l’effetto che avrebbe dovuto suscitare Dennis, sarebbe dovuto essere ancora più grande. Se non è stato così, è solo perché la gente non sa nemmeno chi sia “, spiega Rob Pike, leggenda della programmazione, che per 20 anni ha lavorato con Ritchie ai laboratori Bell. Con un post su Google +, Pike aveva annunciato che Ritchie era morto durante il fine settimana, nella sua casa del New Jersey, dopo una lunga malattia.

“Completo e totale fallimento quando l’obiettivo sembrava ragionevolmente facile da ottenere”, questa la definizione precisa data dall’autorevole Urban Dictionary. Si può fallire in molti modi, commettere errore (anche distruttivi), ma l’epic fail ha una connotazione diversa: si fallisce in maniera clamorosa di solito nell’ambito in cui sulla carta si è più bravi o dopo aver annunciato trionfalmente qualcosa. In ambito tecnologico è fin troppo facile e in Rete ancora di più: qualcuno noterà di sicuro il vostro fail e non mancherà di farlo notare a tutti, aggiungendo al danno, la figuraccia e ovviamente la beffa.