SQL

Le informazioni sono la moneta dell’economia digitale. Il fenomeno dei “Big Data“, dei pacchetti di livello “petabyte”, non è un “pour parler” degli strateghi del marketing ma un elemento estremamente concreto nell’ambito delle attività aziendali e delle tecnologie deputate a gestirle. Non a caso c’è chi arriva a disquisire addirittura sul paradigma della “data economy”, dove le aziende devono imparare a trarre valore dei dati perché in gioco c’è la loro sopravvivenza e dove per “data” si intende tutto l’insieme dei documenti – strutturati e non (questi ultimi rappresentano l’85% di quelli acquisiti e gestiti nel complesso da un grande organizzazione) – che circolano dentro uffici e dipartimenti di un’impresa.

Da tuxjournal.net: Durante l’Oracle OpenWorld 2010, l’azienda di Larry Ellison ha annunciato la disponibilità della release candidate di MySQL 5.5, il database opensource più utilizzato al mondo e rilasciato sotto licenza GNU/GPL. In barba a chi ha criticato la politica omicida dell’azienda (nei confronti dei prodotti open acquisiti da Sun), arrivano puntuali alcune dichiarazioni che non lasciano spazio ad equivoci: “continuiamo ad investire sul progetto MySQL e a supportare la sua vasta comunità di utenti”, ha dichiarato Edward Screven, Oracle Chief Corporate Architect. “La disponibilità della release candidate di MySQL 5.