Design

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L’importante, si sa, è che un messaggio venga recepito e per fare questo spesso basta un’immagine azzeccata e un’associazione di idee brillante. Il minimalismo, a ben vedere, è una corrente artistica vera e propria, nata in America all’inizio degli anni ‘60. Il primo ad utilizzare questo termine non fu, come molti pensano, Andy Warhol (ok, avrebbe potuto… ma non fu lui) bensì Richard Wollheim, un filosofo inglese, che descrisse le linee guida di questa corrente (mai presa in considerazione come tale, peraltro) in un saggio. I tratti distintivi? La semplicità, l’ immediatezza, la definizione delle figure, lo spogliarsi di ogni orpello non necessario, il ritorno a concetti basici che possano essere compresi da chiunque.

Creare arte partendo dai numeri, costruire un mondo fatto di equazioni che sia graficamente affascinante. Questa la scommessa vinta da Tom Beddard, il fisico che ha creato un software open source che renderizza le equazioni in 3D. Il suo interesse va soprattutto nei frattali, quelle forme che si ripetono sempre uguali a se stesse ma su scala continuamente ridotta. Ma c’è, o meglio c’era, un ostacolo: renderizzare queste equazioni complesse richiede notevoli risorse hardware, il tempo di elaborazione è troppo lungo e l’ispirazione rischia di svanire. Beddard ha aggirato il problema con ShaderLab, programma ancora in fase di beta testing che sbarcherà presto in Rete.

Immaginate un mondo grigio, senza colori né scritte. Un mondo in cui le copertine dei libri sono tutte bianche, le riviste non hanno immagini, ci si perde per strada o nel metrò perché mancano i cartelli. Senza i graphic designer il nostro mondo sarebbe così, un agglomerato informe privo di ogni attrattiva. Ma fortunatamente la grafica sta bene e riesce a contrastare tutte quelle forze che per motivi culturali o commerciali vorrebbero portarla verso l’omogeneità piatta e noiosa. Per celebrare i numerosi spunti di resistenza, la Triennale di Milano ha organizzato Graphic Design Worlds, una mostra curata da Giorgio Camuffo che partirà martedì 26 gennaio, con la vernice fissata per le 19.

La prima rivista in esclusiva su iPad è quella di Richard Branson, avventuroso proprietario di Virgin che, come per la corsa ai viaggi privati nello spazio, si trova a far da pioniere: il suo magazine si chiama Project ed è arrivato a mezzanotte su App Store (fuso orario ET, le 6 italiane). Mentre Murdoch ancora non vede l’esordio sul tablet di Apple e gli osservatori sono scettici sul suo progetto di quotidiano statico (in quanto destinato ad essere meno aggiornabile in tempo reale rispetto alle versioni online dei quotidiani) oggi a New York ci sarà il grande evento di lancio del nuovo progetto Virgin, già approdato in App Store con qualche ora di anticipo.

Siamo sempre più quello che vediamo, che mangiamo, che osserviamo e lo siamo al punto tale da poter anche indossare ciò che compriamo e consumiamo. Siamo così affezionati a ciò che ci circonda che buttar via dopo aver mangiato-visto-bevuto ci sembra un autentico spreco. A cavallo tra provocazione e creatività nasce il sito di e-commerce meno convenzionale del web. Si chiama HUBY e la sua religione non è semplicemente vendere oggetti e bijoux, è molto di più. Nasce come e-commerce di Hub09 – Social Design dove trovano spazio oggetti diversi per uso, design e stile, ma mai solo “prodotti”.

Una bella raccolta di idee per creare originali pagine di errore 404… un simpatico modo per dire ai nostri visitatori che la pagina cercata non esiste! http://mashable.com/2010/09/04/404-error-pages/#345018-Hoppermagic

Mi sono appena imbattuto in un sito davvero originale che fa del mash-up con Google Maps il suo punto di forza! Il meccanismo è semplice: basta navigare con Google Chrome, andare all’indirizzo  http://www.thewildernessdowntown.com/ e digitare il proprio indirizzo … Il risultato è davvero sorprendente! Provare per credere ….

Dopo la presentazione ufficiale molte persone lo hanno definito ingenuo, di vecchio stile, e un vero pasticcio infantile. Per questo logo, l’organizzazione ha speso circa 400,000 sterline (oltre 589.000 euro!), e dicono di averle spese proprio bene. Che ne pensate?

Il Ministero dell’Interno ha lanciato il concorso di idee per la realizzazione del nuovo logo dell’Amministrazione. L’obiettivo è quello di individuare un unico elemento grafico che riunisca tutte insieme le competenze del Ministero, suggerendone in maniera immediata l’identità e la mission. Il logo dovrà quindi esprimere le diverse anime del Ministero: punto di riferimento dei cittadini per la sicurezza, le libertà civili e i diritti democratici, il soccorso in casi di emergenza, politiche di immigrazione e come punto di raccordo tra il governo centrale e le amministrazioni locali.

Ci sono molti sistemi per creare font personalizzato, ma il concetto fondamentale è quello di poter ottenere una scrittura digitale con più personalità! Visita http://pilothandwriting.com! Per creare il tuo font basta fare il download di un modello, scrivere a mano le lettere con la propria grafia o come più ti piace, quindi scansionarle, e il l tuo font è fatto! Ecco il video di presentazione

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