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Le informazioni sono la moneta dell’economia digitale. Il fenomeno dei “Big Data“, dei pacchetti di livello “petabyte”, non è un “pour parler” degli strateghi del marketing ma un elemento estremamente concreto nell’ambito delle attività aziendali e delle tecnologie deputate a gestirle. Non a caso c’è chi arriva a disquisire addirittura sul paradigma della “data economy”, dove le aziende devono imparare a trarre valore dei dati perché in gioco c’è la loro sopravvivenza e dove per “data” si intende tutto l’insieme dei documenti – strutturati e non (questi ultimi rappresentano l’85% di quelli acquisiti e gestiti nel complesso da un grande organizzazione) – che circolano dentro uffici e dipartimenti di un’impresa.

Ecco una breve e semplice funzione per verificare se una data variabile esiste o meno. La sua implementazione è suggerita nelle verifiche dei form attraverso chiamate asincrone con AjAX….. function isset_or(&$check, $alternate = NULL) { return (isset($check)) ? $check : $alternate; } $miaVariabile = isset_or($_POST['VAR_DA_FORM'], 0); In questo caso se abbiamo passato ‘VAR_DA_FORM’ attraverso un modulo ne recuperiamo il valore, altrimenti ne impostiamo il default a 0.

Il presidente di Trend Micro, ovvero Steve Chang, ha oggi rilasciato un’interessante affermazione, ritenendo che i dispositivi con sistema operativo iOS siano meno soggetti a virus e malware di smartphone e tablet Android. Cheng è convinto che nel lungo periodo, Android è più probabile che venga violato rispetto al software di Apple. Questo sarebbe dovuto al fatto che il suo codice sorgente, essendo open source, permetta agli hacker di “capire l’architettura di fondo”, e trovare falle di sicurezza. Per ragioni di sicurezza, IOS limita ogni applicazione in una posizione unica nel file system, ed anche nel caso in cui un virus dovesse entrare nel sistema, l’architettura di IOS gli impedirà di replicarsi e diffondersi.

Da tuxjournal.net: Durante l’Oracle OpenWorld 2010, l’azienda di Larry Ellison ha annunciato la disponibilità della release candidate di MySQL 5.5, il database opensource più utilizzato al mondo e rilasciato sotto licenza GNU/GPL. In barba a chi ha criticato la politica omicida dell’azienda (nei confronti dei prodotti open acquisiti da Sun), arrivano puntuali alcune dichiarazioni che non lasciano spazio ad equivoci: “continuiamo ad investire sul progetto MySQL e a supportare la sua vasta comunità di utenti”, ha dichiarato Edward Screven, Oracle Chief Corporate Architect. “La disponibilità della release candidate di MySQL 5.

Ecco un comodo e semplice script per inviare una mail in formato html con testo e immagini all’interno. // Definizione delle variabili $oggetto = “OGGETTO DEL MESSAGGIO DI POSTA ELETTRONICA”; $destinatario = “indirizzomail@dominio.est”; $cc = “indirizzomail@dominio.est”; $header=”From: MITTENTE \n”; $header.=’Cc: ‘.$cc . “\r\n”; $header.=”Return-Path: mailRitono@dominio.ext\n”; $header.=”User-Agent: Php Mail Function\n”; $header.=”X-Accept-Language: en-us, en\n”; $header.=”MIME-Version: 1.

Spesso capita di avere la necessità di dover trasferire in modalità batch un file da un server remoto su una nostra macchina. Ecco una comoda e semplice funzione da utilizzare per scaricare file attraverso il protocollo FTP usando il linguaggio PHP function FTP_Transfer($fLoc, $fR, $arrDati){ // istanzio la connessione $conn = ftp_connect($arrDati[0]); // Login $login_result = ftp_login($conn, $arrDati[1], $arrDati[2]); // Scarico il file if (ftp_get($conn, $fLoc, $fR, FTP_BINARY)) { // Recupero il file e lo deposito nella directory locale echo “File trasferito: $fLoc\n”; } else { echo “Errore\n”; } ftp_close($conn); // chiudo la connessione } Questa funzione richiede 3 parametri in ingresso: $fLoc = percorso e nome del file locale $fR = percorso e nome del file remoto da scaricare $arrDati = array contenente le info sulla connessione FTP Per trasferire il nostro file a questo punto è sufficiente : 1) Istanziare l’array con le info di connessione: $arrDati = array('127.

L’attesa è terminata! Adobe® AIR® 2 e Adobe Flash® Player 10.1 sono finalmente disponibili. Questi nuovi runtime, in abbinamento con il recente rilascio di Adobe Flash Builder™ 4 (già noto come Adobe Flex® Builder) e Adobe Flash Catalyst™ CS5, consentono di creare applicazioni e contenuti web ineguagliabili che possono essere eseguiti in maniera omogenea su vari browser, desktop e ora anche dispositivi mobili sfruttando la piattaforma Adobe Flash. RUNTIME UNIVERSALI Sia Flash Player 10.1 che Adobe AIR 2 offrono prestazioni ottimizzate grazie al nuovo supporto per netbook con architettura x86.