Archivio di luglio 2010

In occasione del festival di Glastonbury, Orange ha pensato di creare una enorme foto del pubblico (1.3 gigapixel, 75.000 pixel di ampiezza) permettendo ai presenti di riconoscersi e taggarsi. Al momento 5.600 persone lo hanno fatto. Il sito GlastoTag è anche integrato con Facebook, per estendere l’effetto virale del tagging e permettere alle altre 70.000 persone presenti nella foto di “etichettarsi”. Un esempio molto creativo di come un brand può creare un rapporto empatico con i propri utenti o prospect.

A Londra c’è questo nuovo ristorante “interattivo” e molto creativo. Inamo Restaurant (www.inamo-restaurant.com), nel quartiere Soho, propone cucina orientale ma con un sistema molto innovativo e tecnologico per ordinare. Altro che i soliti menù cartacei, questo è divertimento anche per gli occhi, non solo per il palato!

L’Istituto per l’Economia dei Media – Fondazione Rosselli ha condotto uno studio sulle caratteristiche del mercato musicale in Italia, con particolare attenzione alle evoluzioni tecnologiche e ai cambiamenti nello stile del consumo di musica. Parliamo di un settore che vale per l’Italia oltre 468 milioni di Euro e che ha visto nel quadriennio 2005-2008 un calo consistente, pari al 14,5%. La pirateria da un lato e le differenti forme di fruizione sono le spiegazioni di questo trend negativo. Internet e la multicanalità hanno inciso profondamente sulla quantità di prodotti acquistati e sulle modalità di consumo della musica, specie nei più giovani, che rappresentano i più assidui acquirenti di musica.

The Walt Disney Company, leader assoluta del mercato dell’intrattenimento infantile e oggi una delle più grandi aziende al mondo nel campo dei media e dello spettacolo, si sta muovendo dopo aver già ampiamente dimostrato il suo interessamento al settore dei giochi interattivi, ritenuti uno dei business più promettenti del prossimo futuro. Il primo passo è stato quello di aprirsi al mondo dei videogiochi attraverso la creazione delle divisione “Disney Interactive”. Il secondo è stata l’acquisizione, annunciata oggi, per un valore di 563.2 milioni di dollari, Playdom Inc., una delle compagnie più importanti per quel che riguarda la scena dei giochi online attraverso i social network.

La scuderia RED Bull non si accontenta solo dei successi sportivi del campionato di F1 2010, ma vuole superare gli avversari anche sul piano del marketing. E cosa c’è di meglio per sorprendere se non rivolgersi al buon vecchio marketing non convenzionale? Ecco, quindi, che la scuderia ha messo in atto un improvviso PIT STOP nel cuore della city Londinese il 2 Luglio alle 5 am: Mark Webber ha guidato la sua F1 Red Bull a Parliament Square a Londra e proprio di fronte la Casa del Parlamento…

Ancora lei: Ory Okolloh. Africana, donna, madre, avvocato, ma anche attivista politica e blogger: keniana, 32 anni, vive e lavora in Sudafrica. Ormai simbolo della “generazione ghepardi”, un piccolo esercito di giovani africani, attraverso le nuove tecnologie, lancia attività imprenditoriali, diffonde software open source e promuove iniziative sociali e commerciali. L’ultima invenzione è Ushahidi (“testimone”, in lingua swahili): una piattaforma internazionale che raccoglie le testimonianze via mail o via sms di chi si trova in un’area di crisi o di emergenza. Tramite il passaparola si creano così delle mappe dinamiche in cui è possibile individuare gli eventi in corso nelle varie parti del mondo e capire chi è coinvolto, cosa sta succedendo e come si può fronteggiare la situazione.

Quanti hanno già preso impegni per il 21 dicembre 2012? La maggior parte della popolazione mondiale conosce questa data come quella della fine del mondo, anche se non se ne conoscono le motivazioni. Trattasi unicamente di una credenza popolare che coinvolge tutti gli strumenti di comunicazione al fine di attirare l’attenzione dei creduloni. I media provano a giustificare questa teoria che in realtà non ha alcun fondamento logico. Questa data era per i maya il termine del calendario gregoriano che indicava la fine dell’era dei pesci e l’inizio dell’era dell’acquario. Il calendario maya, quindi, andrebbe semplicemente riletto da capo in quanto segnerebbe solo il re inizio di un ciclo e non la fine del mondo.

Per lanciare la seconda stagione del reality show The Colony Discovery Channel ha realizzato il sito Join the Colony. Una volta connesso a Facebook, il sito simula come i vostri amici reagirebbero ad una possibile epidemia su scala globale. Vengono quindi generati finti aggiornamenti di stato da parte di amici, familiari e colleghi che discutono dell’epidemia e delle sue tragiche conseguenze. Alcuni dei vostri amici pubblicheranno anche video di parti del reality show o di altri programmi di Discovery Channel. Il risultato è abbastanze credibile, peccato per la lingua (solo in inglese) e per

Dopo Pac-Man, che appariva all’improvviso sulla homepage di Google, e il pulsante aggiunto ai vari video di YouTube che riproduceva in sottofondo il suono delle calcistiche vuvuzela, ecco arrivare un easter egg. Il popolare serpentone videoludico, nato alla metà degli anni 70 e divenuto vent’anni dopo leggendario tra i clienti Nokia, è infatti comparso su alcuni piccoli schermi del nuovo player del Tubo, in particolare all’interno di quei filmati senza note e inserzioni pubblicitarie. Un’apparizione che tuttavia dovrà essere agevolata dagli utenti, dal momento che bisogna mettere un filmato in pausa e poi tenere premuta per qualche secondo sulla tastiera la freccia a sinistra.

Se prima Alec Brownstein sapeva che per trovare il lavoro dei propri sogni (copywriter in una grande agenzia di pubblicità di NY) serviva qualcosa in più di un buon curriculum, adesso ne è certo. Il buon Alec, infatti, ha ideato un sistema creativo e straordinario nella sua semplicità, che prevede un sito, un annuncio e un piccolo investimento. Facciamo un passo indietro. Più o meno tutti sanno che mandare un CV all’indirizzo generico di una società (es lavoro@fiat.it) è sparare nel mucchio, alla cieca. Il proiettile (tra l’altro dalle dimensioni di un atomo) potrebbe anche raggiungere qualcuno interessato a te, ma le probabilità che questo accada sono pari a quelle di trovare un milione di Euro camminando per strada.