Archivio di agosto 2010

Il Ministero dell’Interno ha lanciato il concorso di idee per la realizzazione del nuovo logo dell’Amministrazione. L’obiettivo è quello di individuare un unico elemento grafico che riunisca tutte insieme le competenze del Ministero, suggerendone in maniera immediata l’identità e la mission. Il logo dovrà quindi esprimere le diverse anime del Ministero: punto di riferimento dei cittadini per la sicurezza, le libertà civili e i diritti democratici, il soccorso in casi di emergenza, politiche di immigrazione e come punto di raccordo tra il governo centrale e le amministrazioni locali.

Come differenziarsi dalle centinaia di aziende che spediscono ai clienti il classico calendario con il prodotto stampato? Ci ha pensato l’agenzia tedesca neue-digitale/Razorfish, con un calendario che presenta solo scenari e sfondi urbani. Infatti, per vedere il prodotto (la nuove serie di casa Audi) bisogna scaricare un’applicazione per l’iPhone, che permette di visualizzare l’immagine di una vettura in ogni pagina, tramite l’ormai non più sorprendente tecnologia dell’Augmented Reality. Ma bisogna riconoscere che la campagna si salva per due motivi: primo, si da la possibiltà di vedere una linea di prodotti in anteprima (ed in in 3D) ad una serie di clienti selezionati; secondo, l’azienda di Ingolstadt è riuscita ad attirare l’attenzione giocando con un medium vecchio di centinaia d’anni come il calendario.

L’agenzia Mullen di Boston firma la campagna televisiva per la nuova Olympus Stylus Tough, una fotocamera in grado di resistere a sollecitazioni come cadute, lavaggi, immersioni, pressioni. La campagna è composta da più video, uno per ogni super-potere di questa super-fotocamera.

Campagna promozionale alquanto inusuale in Brasile per il detersivo Omo (di proprietà dell’Unilever). Sono stati collocati all’interno di alcune scatole di detersivo alcuni dispositivi Gps (che si attivano quando la confezione è stata presa dallo scaffale) in grado di tracciare il percorso fatto dal prodotto. Toccherà poi al personale incaricato andare a bussare alla porta dei vincitori e consegnare il premio, consistente in una videocamera ed una giornata di divertimento all’aria aperta sponsorizzata da Unilever. Il ritorno in termini di vendite giustificherà l’investimento? Non lo sappiamo, ma sicuramente è qualcosa di diverso dalle solite promo! (Da AdAge.

E’ stato presentato al SIGGRAPH 2010 Street Slide, la nuova tecnologia di Microsoft che si propone di sfidare Google Street View. L’importante innovazione, che consente di trovare il luogo che si cerca in 17 secondi in meno rispetto a Street View, è la multiprospettiva. Con Street Slide è possibile infatti cambiare completamente la prospettiva della camera invece di “muoversi” semplicemente dal punto di partenza. Ecco il video che evidenzia le differenze tra la nuova e la vecchia tecnologia:

Prendiamo spunto da un bell’articolo di Mashable per raccontarvi le strategie attuate da numerose grandi aziende per la gestione dei propri brand online. Da queste case histories possiamo ricavare degli spunti interessanti per la definizione di alcune regole di condotta da attuare per scalare la strada del successo all’interno del Web. Il primo consiglio arriva dal Product Manager di Starbucks, Brad Nelson, che ci dice che se è possibile trovare un tweet, una foto, o un blog che dice quello che stiamo tentando di dire, allora dobbiamo usare quel contenuto anziché riscriverlo di nostro pugno.

Da “La Stampa” del 5 agosto 2010, articolo di Federico Guerrini. Il computer da indossare che ti trasforma in un cyborg Un computer indossabile fai-da-te. Lo ha realizzato il ricercatore svedese Martin Magnusson che per il suo progetto “becoming a cyborg” ha preso una scheda Beagleboard, piccola ma paragonabile per capacità di elaborazione a un laptop, e grazie ad essa ha fatto girare un’apposita distribuzione del sistema operativo libero Linux, la Angstrom. Poi ha preso dei materiali “poveri” come un paio di occhiali da sole, una tracolla e una custodia per Cd, e li ha trasformati in supporti per la sua unità centrale di programmazione.

David Meerman Scott (marketing speaker) ha identificato sei cose differenti che devi fare per creare qualcosa che le persone saranno orgogliose di condividere. Non garantiscono automaticamente la condivisione, ma sono sei elementi caratteristici di tutte quelle cose che le persone desiderano condividere. 1. A Nessuno Interessa Dei Tuoi Prodotti… …eccetto te. A nessuno interessa dei tuoi prodotti ed è difficile che le persone ne parlino. Purtroppo è vero. Se parli dei tuoi prodotti, le persone penseranno subito: “Quant’è noioso, passiamo avanti”. 2. Non Obbligare le Persone a Condividere Lo fanno perché a loro piace.

L’ambient advertising è una forma di pubblicità veicolata al di fuori dei mezzi di comunicazione di massa. Disponibile nei luoghi che le persone spontaneamente frequentano mentre badano ai fatti propri (generalmente fuori casa, ma non necessariamente). L’unico limite è la fantasia. E l’efficacia. Per essere efficace l’ambient advertising deve raggiungere le persone mentre sono ricettive, e le persone sono tanto più ricettive quanto più sono rilassate. In realtà la prima forma di pubblicità moderna, il manifesto, è anche la prima forma di ambient advertising. E allora perché un approccio così antico dovrebbe essere ancora efficace oggi? Perché permette di uscire dalla massa di messaggi che affollano i mass media.

Riprendiamo da Luca Conti l’ottima presentazione di Graham Brown sul futuro dello scenario del marketing. Graham Brown’s Biography Director, What Youth Think Business author & speaker on the psychology of communication, media. Author of the annual “mobileYouth” (2001-9) report and upcoming book “Customers are the Brand“. Since witnessing the growth of youth media and technology having lived in Japan in the early 90s, Graham along with business partner Josh Dhaliwal has helped grow mobileYouth to serve over 250 clients in 60 countries worldwide – names such as Vodafone, Nokia, Coke, McDonald’s, Telenor, Orange, O2, Verizon, Boost Mobile, the UK government and the European Commission.