Archivio di marzo 2011
Google Music potrebbe essere pronto a debuttare sul panorama internazionale del web: il tanto atteso e rumoreggiato servizio per fruire della musica in streaming da Internet in una via già sperimentata con successo da altre realtà in passato. E’ tutto pronto, ma come fanno notare negli States, manca soltanto una cosa… la musica! Ovviamente sono solo rumors: sembra che al momento l’interfaccia sia pronta, si deve “solamente” riempire il catalogo con l’elemento portante ossia la musica grazie a accordi con le major e le etichette.
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E anche per iPad 2 è arrivato il turno di polverizzarsi tra le letali lame del frullatore Blendtec: il più famoso elettrodomestico mangia best seller della storia ha letteralmente annientato la seconda generazione del tablet di Cupertino. Come in tutte le altre puntate, il numero uno di Blentec ha mostrato la vittima sacrificale prima di gettarla in pasto alla famelica bocca del frullatore che ha reso iPad 2 un cumulo di polvere e di liquidi. Ecco il video. Tratto da qui
Nei giorni scorsi l’App store si è popolato di novità per iPad, in concomitanza con il lancio americano della nuova versione del tablet Apple. Uno dei titoli più attesi, oltre a GarageBand, era sicuramente Real Racing 2 HD.
Real Racing, per chi non lo conoscesse, è un gioco di corse della Firemint, originariamente uscito nel 2009 per iPhone, e da molti considerato il miglior titolo del genere per iOS: già al tempo del primo capitolo, colpì tutti per grafica, qualità, fluidità e giocabilità. Il secondo capitolo è uscito a dicembre su iPhone, ed eccoci alla versione HD, ” ottimizzata per iPad 2”, dicono i comunicati ufficiali.
“Il livello delle radiazioni dovrebbe essere di gran lunga superiore a quello attuale per doversi preoccupare di conseguenze sulla salute della popolazione”. Queste parole sono del professor Pierre Pellerin, direttore del centro francese di radioprotezione. Ciò che può far riflettere è che queste parole sono riportate sulla Stampa del 3 maggio 1986 e si riferiscono ovviamente al disastro di Chernobyl. Greenpeace sostiene che i decessi direttamente o indirettamente imputabili a Chernobyl superino i centomila individui. Altro esempio. “Purtroppo la parola nucleare spaventa più degli incidenti che potrebbe causare.



