Archivio di aprile 2011

C’è l’opera di un hacker capace di rubare i dati personali di 77 milioni di clienti, dietro la sospensione dei servizi offerti dal Playstation Network della Sony. Lo rende noto la stessa casa produttrice della console più famosa al mondo, che ha appena diffuso un comunicato raggelante. Un pirata informatico, definito dall’azienda giapponese come «persona non autorizzata», è riuscito a impossessarsi dei dati personali, nomi, indirizzi, codici di avviamento postale, password, e-mail, storia dei pagamenti delle bollette, e perfino delle date di nascita dei 77 milioni di persone, tanti sono i clienti registrati a questa piattaforma.

Quella uscita all’inizio del mese è solo l’ultima della serie: Steve Jobs. L’uomo che ha inventato il futuro (Hoepli) è una biografia di Re Steve scritta da Jay Elliot (a quattro mani William L. Simon), ex vicepresidente di Apple, uno che Jobs lo ha conosciuto molto bene perché ha lavorato al suo fianco per 30 anni. Elliot racconta come ha fatto un ex hippie a diventare uno degli uomini più influenti del mondo; lo fa attraverso aneddoti sul lavoro quotidiano, seguendo la concezione e il lancio delle creazioni più importanti di Jobs, dall’Apple I nel 1976 all’iPad, passando per la Pixar, l’iPod, l’iPhone… Intuizioni, visioni, spregiudicatezza, passione, energia infinita, ossessione per i dettagli e durezza con i sottoposti sono gli ingredienti della personalità complessa di Jobs che lo ha portato dalle stalle (le origini umili) alle stelle.

In an infographic that’s bound to cause arguments and perhaps fistfights, researchers at Hunch placed data from about 700,000 of its website visitors onto a deep illustration that shows just how different users of Macs and PCs are. They came up with interesting correlations between users’ chosen computing platforms and their demographics and personalities, as well as tastes in food, fashion and media. Did it sort out like a comparison between Tea Party members and liberals? Are PC users geeks and Mac users hipsters, in keeping with common stereotypes? Almost. Mac users are more educated, eat more hummus, prefer modern art over impressionist art, and are 21% more likely than PC users to say that two random people are more alike than different.

M.I.C. Gadget ha pubblicato due nuove immagini di quello che viene denominato “iPhone 4S”. Probabilmente questo nome deriva dai recenti rumors secondo i quali Apple avrebbe iniziato a distribuire agli sviluppatori di videogiochi per iPhone, in modo tale da sviluppare applicazioni compatibili con il processore dual-core A5 che verrà quasi sicuramente implementato nell’iPhone next-gen. Tuttavia, non essendoci stato nessun report da fonti interne che evidenziasse la presenza di uno schermo più grande dell’attuale, probabilmente, dando per vera l’immagine, ci troviamo dinanzi al futuro iPhone 5 o ad un primo prototipo di questo nuovo terminale attualmente in fase di test.

Utilizzare il proprio smartphone come carta di credito pronto uso, arrivare alla cassa con un centinaio d’articoli, estrarlo di tasca, avvicinarlo al sensore e alleggerire il conto in banca senza dover nemmeno digitare un numero. È uno scenario di cui si parla da tempo, quello del proximity payment tramite cellulare, ed è tornato prepotentemente in primo piano da quando Google ha annunciato di aver avviato una collaborazione con Citigroup e Mastercard per entrare di peso nel panorama del Near Field Communication mobile payment. Sul mercato esistono già telefonini che integrano il chip NFC, indispensabile per poter effettuare transazioni di prossimità.

Sulla scia di “The Daily“, la prima rivista professionale voluta da Murdoch e realizzata unicamente per essere pubblicata su iPad, nasce News.Me, una rivista interattiva, distribuita unicamente sul tablet di Cupertino e patrocinata dal New York Times. News.Me è disponibile su App Store da questa mattina e nasce dalla collaborazione tra New York Times e Betaworks. La nuova rivista interattiva possiede un filtro “intelligente” in grado di mostrarvi quello che più vi piace in base alle fonti sociali che seguite. A differenza di altri, come Flipboard, che mostra i contenuti senza filtri, News.

Nasce il progetto editoriale Pdf2iPad http://pulsene.ws/1nNIH

Amazon EC2 troubles bring down Reddit, Foursquare, Quora, Hootsuite and more http://t.co/kCLwUTr via @thenextweb

C’era una volta il forum, da sempre meta del confronto tecnico-specialistico su internet. Finita l’età dell’oro, con l’avvento dell’era della condivisione e del real-time, oggi i forum soccombono a una user experience non più al passo coi tempi, poco coinvolgente e minata da un’intrinseca rigidità. Non sono più protagonisti, hanno perso lo smalto e sopravvivono perlopiù come knowledge base di prodotti specifici, dove solo i più coraggiosi osano avventurarsi tra decine di thread abbandonati. Ma allora dove convergono le comunità digitali per risolvere i propri dubbi? Negli ultimi tempi sembra stia godendo di particolare fortuna il genere Q&A (question & answer), ramo in cui tutti i maggiori players della internet industry si sono lanciati con avidità: Google con l’acquisizione di Aardvark, Facebook con il prodotto Questions, Linkedin con Linkedin Answers, Yahoo con YahooAnswers (un precursore a tutti gli effetti), Ask.

In una giornata che si apre con il “Buongiorno” di Gramellini dedicato alla lettera di una madre disperata per lo stato di disoccupazione del figlio, fa bene all’umore sapere che, per la prima volta, ai premi Pulitzer del 2011 c’è stato spazio “persino” (!!) per un magazine che esiste solo online. ProPubblica, redazione non-profit indipendente di New York, ha ricevuto un riconoscimento per la serie di articoli sul mondo della finanza, un reportage mai finito sulla carta stampata. Le sorprese, comunque, non finisco qui: “Breaking News” non vince nessun premio, i giganti storici ben pochi.