Archivio di giugno 2011

“Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi”. O, nel caso del social travelling, nuovi contatti. Spero non me ne vorrà Marcel Proust se ho preso in prestito le parole del suo Alla ricerca del tempo perduto per introdurre il concetto di social travelling. Alla fine, comunque, si tratta proprio di questo: il social travelling consiste nell’ aumentare l’esperienza di viaggio sfruttando le potenzialità fornite dal web 2.0 e, in particolare, dalle sue reti di contatti. Incontrare nuovi amici, trovare il compagno di viaggio ideale con cui rovinarsi il fegato e il portafoglio a Las Vegas, o quello con cui alzarsi alle 7 ogni mattina per non perdersi nemmeno un coccio dei reperti del labirinto di Creta.

L’impressione è che il Web abbia giocato una grande parte ai fini del raggiungimento del quorum. I dodici milioni di italiani che quotidianamente accedono a facebook, ad esempio, non potevano restare insensibili a tutti gli appelli del tipo “facciamogli il quorum!” oppure “io ho già votato. Ora tocca a te!” Anche da noi Internet è prepotentemente entrato in politica. Siamo in attesa di uno come beppe grillo, ma più moderato. Siamo in attesa di una persona che sia lontana dai partiti, esattamente come lo sono molti cittadini, ma che sia in grado di catalizzare consensi.