Archivio di luglio 2011

Ecco una breve e semplice funzione per verificare se una data variabile esiste o meno. La sua implementazione è suggerita nelle verifiche dei form attraverso chiamate asincrone con AjAX….. function isset_or(&$check, $alternate = NULL) { return (isset($check)) ? $check : $alternate; } $miaVariabile = isset_or($_POST['VAR_DA_FORM'], 0); In questo caso se abbiamo passato ‘VAR_DA_FORM’ attraverso un modulo ne recuperiamo il valore, altrimenti ne impostiamo il default a 0.

MS-DOS, il papá di Windows compie 30 anni! Ebbene si, il tempo passa per tutti, anche per un sistema operativo che, oggi, in molti non conoscono o hanno addirittura dimenticato. È il 27 luglio 1981 quando la Microsoft, giovane azienda statunitense, acquista per la somma di 75000$, i diritti di QDOS dalla Seattle Computer Products. Probabilmente questa acquisizione è stata il passo più importante compiuto da MS verso il lancio di Windows… Il sistema operativo DOS nel corso degli anni è stato ampliato e migliorato, fino al 14 settembre 2000, data di pubbkicazione della sua ultima release, la 8.

Che cosa bisogna fare per essere cacciati da un negozio? Portare animali all’interno? consumare cibi e bevande? ma in un Apple Store valgono le stesse regole? Quante volte abbiamo visto persone adottare comportamenti a dir poco ambigui all’interno dei negozi della grande mela? Giovani intenti a regustrare e pubblicare video per youtube, proprietari di cani mostrare i gioiellini di casa Apple ai propri animali, bambini giocare e correre tra le corsie… Insomma la tolleranza in questi centri è di sicuro molto più elevata rispetto alla media. Normalmente in un negozio normale c

Povera. Così viene definita l’esperienza dell’utente su Facebook da Larry Freed, presidente e Ceo di Foresee Results e autore del rapporto “ American Customers Satisfaction Index (ACSI)/ForeSee Results E-Business Report”. L’analisi prende in considerazione tre categorie – social media, motori di ricerca e siti di news – e misura la soddisfazione degli utenti nei confronti dei giganti del Web. Facebook rientra nella prima classifica e non se la cava bene. Il suo punteggio, 66 su 100, è infatti basso rispetto a quello degli altri siti considerati (la categoria è capitanata da Wikipedia con 78 punti, seguita da YouTube con 74); c’è stato un miglioramento rispetto allo scorso anno (di 2 punti), ma Zuckerberg non dovrebbe sottovalutare l’arrivo di un concorrente come Google+ (al tempo del sondaggio, il social network di BigG non era ancora stato lanciato).

Vorrei tornare su un tema postato due giorni fa. Definire “Ovosodo” il progetto di Andrea Pezzi aveva ovviamente un intento dispregiativo. Ma in realtà OVO è una realtà con cui coloro che hanno a che fare con il web dovranno probabilmente confrontarsi. Gli aspetti negativi del progetto sono diversi: - il rischio di un revisionismo storico - tutte le persone che non sono mai state pagate dopo il primo fallimento dell’azienda - una certa inevitabile superficialità quando devi trattare un argomento in 3 minuti. Wikipedia è molto più approfondita. Gli aspetti positivi: -l’intuizione del mecenatismo digitale.

L’alternativa a Wikipedia? Potrebbe essere OVO, un progetto italiano, una video enciclopedia online che, alle voci di testo, sostituisce pillole di filmati di tre minuti, divisi in tre grandi linee editoriali: OvoBio, dedicata ai personaggi celebri di ogni disciplina, OvoPedia (scienza, arte, sport) e OvpPolis che racchiude tutte le voci relative a economia, legge, politica e alle altre discipline che studiano il modo in cui i rapporti umani si organizzano e strutturano all’interno di una comunità. L’autorevolezza dei contenuti è garantita da una partnership con l’Istituto Treccani, che certifica la correttezza delle informazioni presentate.

Da downloadblog.it: Jane, un nome fittizio, è una nonna di settant’anni che è stata denunciata per il download illegale di video porno da BitTorrent. L’anziana donna è in pensione e si dedica, oltre ai nipoti, al volontariato: non aveva mai neppure sentito nominare BitTorrent, prima d’essere citata in giudizio. Alcuni precedenti potrebbero scagionarla. La signora è stata intervistata dal San Francisco Chronicle: l’ipotesi più accreditata, nella circostanza, riguarda la possibilità che qualcuno abbia sfruttato il WiFi di Jane per accedere a internet e scaricare illegalmente dei video porno.

Dopo essersi rifatto il look, aver aggiornato il funzionamento di numerosi servizi offerti, dopo aver lanciato Google + (di cui tanto si parla ma della cui utilitá nutro ancora dubbi) la grande G pubblica l’ennesima novitá! Si chiama “What do you love”, http://www.wdyl.com/, a prima vista appare come una normale pagina di ricerca, ancora più minimal, ma in realtá cela un potentissimo strumento di marketing!! Infatti i risultati della ricerca vengono mostrati in riquadri tematici… Ogni riquadro corrisponde a un servizio specifico offerto da Google! Semplice no? Se da

La reazione dei mercati purtroppo ci ha dato ragione: l’Italia ha bisogno di misure radicali e credibili. La nostra proposta (avanzata sul Sole 24 Ore di sabato 9 luglio) di azzerare subito il disavanzo è stata criticata su due aspetti: non pensa alla crescita e non è fattibile. È vero esattamente l’opposto. Le liberalizzazioni invocate da tanti sono necessarie e benvenute, ma hanno effetti incerti e richiedono tempo. A nostro avviso rilanciare la crescita richiede interventi draconiani che cambino l’equilibrio di rassegnazione in cui vive il Paese. Oggi i giovani migliori vanno all’estero perché in Italia non vedono un futuro, sono scoraggiati dal clientelismo e parassitismo alimentati dall’enorme sottobosco al confine tra economia e politica.

Da ilsoftware.it di oggi: La Regione Puglia guarda al mondo del software libero. E’ stato infatti presentato un disegno di legge che punta sull’adozione di hardware e software all’interno della pubblica amministrazione che impieghi esclusivamente tecnologie “aperte”. Il progetto, battezzato “Norme su software libero, accessibilità di dati e documenti ed hardware documentato” è stato illustrato dal presidente della regione Nichi Vendola insieme con l’assessore alla Comunicazione istituzionale, Nicola Fratoianni. Secondo le stime rese note, la svolta verso il software libero varrebbe circa un milione di euro all’anno che si tramuterebbe in un risparmio per le tasche dei cittadini pugliesi.