Archivio di ottobre 2011

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Si chiama Dati.gov.it e viene definito come un portale contenente “dati aperti della PA, nato per consentire a cittadini, sviluppatori, imprese, associazioni di categoria e alle stesse pubbliche amministrazioni di fruire nel modo più semplice e intuitivo del patrimonio informativo della pubblica amministrazione”. La conferenza stampa di presentazione del sito che inaugura ufficialmente la via italiana all’open data (sulla scia di Stati Uniti – con l’ormai famosa Direttiva Obama – e Regno Unito) si è svolta ieri mattina alle 12 a Palazzo Vidoni. Protagonisti, i ministri Brunetta e Brambilla.

Sono dodici, le app che Rim mette a disposizione gratuitamente nell’App World per tutti i suoi clienti, come gesto di riconoscenza per non aver abbandonato la nave anche mentre l’acqua entrava da tutte le parti. Il valore del set di applicazioni sarà di oltre 100 dollari (Usa), mentre la clientela enterprise potrà usufruire di un mese di servizi e supporto tecnico BlackBerry senza spese aggiuntive. Lo ha annunciato Mike Lazaridis, Co-Ceo di Rim: “ Il nostro network globale supporta le esigenze di comunicazione di oltre 70 milioni di clienti. Apprezziamo molto e diamo valore alle relazioni con la nostra clientela.

Quando è troppo, è troppo. La gelosia fa parte di molte relazioni, ma in Giappone la tecnologia ha potenziato fino all’eccesso le potenzialità di spionaggio da parte degli amanti dubbiosi della fedeltà del partner, scatenando la protesta dei mariti monitorati, e addirittura, l’intervento del Ministro delle comunicazioni. Un’applicazione chiamata Kare Log, lanciata a fine agosto in Giappone, era pensata in particolare per le signore giapponesi, e serviva proprio a questo: a tenere traccia di tutti i movimenti del marito o compagno, per una cifra tutto sommato modesta. Con un canone mensile di poco meno di 5 euro, si veniva informati sulla posizione geografica del telefonino in uso al boyfriend e sulla carica rimasta nella batteria del cellulare; spendendo qualcosa in più, diciotto euro, si aveva diritto al piano “platino”: non semplice geolocalizzazione, ma anche accesso alla lista di tutte le chiamate in entrata e in uscita.

Amazon pubblicherà presto libri. Il sito, da anni leader nell’e-commerce, dopo aver mandato in pensione le librerie adesso ha iniziato a incoraggiare alcuni scrittori ad allontanarsi dagli editori proponendo direttamente contratti per i loro testi. Amazon pubblicherà 122 titoli negli Stati Uniti, libri che coprono tutti i generi e saranno sia in forma “fisica” che in quella di e-book. Il sito di e-commerce di Seattle ha assegnato la scelta degli autori al veterano del mondo dell’editoria Usa Laurence Kirschbaum. Scontenti gli editori, secondo alcuni Amazon sta tentando alcuni dei loro scrittori di punta e sta rosicchiando la loro fetta di mercato.

Dopo The Atlantic negli Usa con il progetto «Open Wire» e un giornale locale in Svezia, è il quotidiano britannico The Guardian, da sempre all’avanguardia nella sperimentazione dei nuovi media, a rendere disponibile da qualche giorno su Internet la sua «newslist», cioè l’elenco delle news su cui si sta lavorando in redazione, con la suddivisione per sezione, il nome del giornalista incaricato, i tempi di pubblicazione. L’iniziativa è stata pensata infatti per rafforzare il rapporto tra giornali e lettori del terzo millennio. Per ora è solo un esperimento di due settimane, e nella «newslist» – visibile sul blog Inside the Guardian – non ci saranno le esclusive, i potenziali scoop, le storie coperte da embargo e quelle «sensibili», legate a casi di cronaca giudiziaria.

Il più grande e meglio fornito museo Apple al mondo è in un seminterrato di una scuola media, a Quiliano (Savona): con oltre sette mila pezzi esposti è il museo Apple più fornito del mondo, riconosciuto anche dalla casa di Cupertino. Un gioiello italiano, nato in uno scantinato e che oggi, mentre il mondo ancora piange Steve Jobs, aspetta di essere allestito nell’Università di Savona. la pregiata collezione “All About Apple”, dopo il trasloco dalla vecchia sede, giace infatti imballata negli scatoloni, in attesa che si sblocchino ”le pastoie burocratiche e i finanziamenti”.

La firma coreana Giha Woo ha disegnato un divertente accessorio per la scrivania, un po’ autoreferenziale e un po’ autoironico: si chiama Twisted Pencil, è un portamatite ed è realizzato…con le matite. Le matite supportano se stesse, il concetto è più o meno questo: con una forma cubica, colorata e visivamente molto leggera, i Twisted Pencil possono anche essere utilizzati come semplici oggetti decorativi, sempre per la scrivania, o per qualunque altro piano d’appoggio della casa. Soprannominati dal suo creatore “pencil vases”, i Twisted Pencil testimoniano il potere del design e delle piccole cose: bastano pochi elementi, anche semplici, e si può creare qualcosa di unico.

Artisti e designer di tutto il globo prestate attenzione, questo è per voi. Fabian Gonzalez, Brigada Creativa, David Schwen, Gianmarco Magnani, Marko Manev, sono solo alcune delle firme che hanno pubblicato i propri lavori con Society6. Non ci siamo mai soffermati però su come abbiano fatto, e come potreste fare anche voi. Tutti sappiamo quanto sia difficile vivere di arte, e anche se coltiviamo capacità e passioni nell’ambito del design, disciplina apparentemente più spendibile nel mercato, sappiamo che anche questa non dà rendite facili e sicure. Tranquilli, di certo non sto per dirvi cosa ne dia.

Sei una matricola? Sei ancora indeciso su quale facoltà intraprendere? Per ora accetta pure il kit di benvenuto della Istanbul Marmara University, dipartimento di Graphic Design. È una piccola scatola nera che al suo interno include una tazza, adesivi, spille, un taccuino e un poster. La cover della scatola è anche un poster con una breve e divertente presentazione del corso, per gli studenti che intendono intraprendere la progettazione grafica. La grafica è compatta come il contenuto della scatola, i segni sono lineari e netti come il corso universitario, i colori sono estremi e semplici -bianco e nero- come il design, la font è calligrafica e pulita come gli studenti che parteciperanno.

Il lungo digiuno di un blog in cui campeggia la scritta “Mangia la mela che è buona” non può che interrompersi con il ricordo di Steve Jobs. “Il nostro tempo è limitato, per cui non lo dobbiamo sprecare vivendo la vita di qualcun altro. Non facciamoci intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciamo che il rumore delle opinioni altrui offuschi la nostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, dobbiamo avere il coraggio di seguire il nostro cuore e la nostra intuizione. In qualche modo, essi sanno che cosa vogliamo realmente diventare.

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