Archivio di dicembre 2011

Quando mancano poco più di 30 giorni alla fine dell’anno un po’ ovunque spuntano classifiche di ogni tipo, ottimizzate per ricordarci gli ultimi mesi e per anticiparci il futuro che verrà. Una forma di promemoria diviso in sezioni che nella maggior parte dei casi ci risbatte in faccia qualcosa che avremmo preferito non vedere, non sapere e non vivere. L’intento è forse di metterci nello stato d’animo che dopo averne viste di così tanti colori non potrà succedere niente di peggio, almeno non nell’immediato futuro. Siccome il fondo ci sembra di averlo toccato, risalendo potremo ricominciare a goderci la vita, fare, essere, migliorare.

Nonostante l’entusiasmo suscitato lo scorso maggio a Cannes dove l’accattivante Jean Dujardin ha riportato la palma per l’attore, The Artist è un film che potrebbe correre il doppio rischio di venir sottovalutato da certa critica perché diretto da un regista senza pedigree d’autore; e dal pubblico in quanto muto e in bianco e nero, quindi chissà che noia! Ma sarebbe un grave errore. Michel Hazanavicius fino adesso aveva goduto di una piccola fama in patria per un paio di pellicole di satira degli spionistici anni ‘60, ispirate ai romanzi della serie OSS 117 di Jean Bruce: da noi inedite, pare siano divertenti.

Fabio Volo ci ha rinunciato, non gestirà più la pagina Facebook de Il volo del Mattino. I social media sono così. Date un account Facebook o Twitter a qualcuno e si sentirà in diritto di esprimere la sua opinione non richiesta. E quando queste opinioni non richieste diventano molte e non si sa più come gestirle spesso i “VIP” preferiscono lasciar perdere. Un esempio è quello diJames Franco, che poche settimane dopo aver inaugurato account Twitter e Facebook li ha cancellati. Questi fenomeni mi lasciano perplessa. Non posso fare a meno di domandarmi e, a questo punto, di domandarvi: perché? Cosa spinge una persona a prendersi la briga di cercare la pagina Facebook di Fabio Volo e cliccare “mi piace” solo per insultarlo? Quale è il punto? Chi siete? Degli scrittori wannabe che non riescono a pubblicare o non riescono a vendere? Dei laureati in lettere che non trovano lavoro? Vi siete erti a difensori della lingua e letteratura italiane? Che fastidio vi dà Fabio Volo? Fabio Volo scrive bestseller, ebbene sì, fatevene una ragione.

Miguel Endara, art director di fama mondiale, ha realizzato un ritratto del padre utilizzando una tecnica davvero suggestiva quanto impegnativa, il puntinismo: circa 300 milioni di puntini, 210 ore di lavoro e una penna sono gli elemanti che hanno datto vita a questo straordinario disegno che è poi diventato un video. Hero“, ‘making of’ dell’opera, è stato pubblicato in rete solo due giorni fa, ma ha già raccolto centinaia di migliaia di views. La realizzazione del disegno è già mirabile di per sè, e ad esso si è poi aggiunto il fascino di un video (creato dallo stesso Endara) semplice ma creativo, che va ad impreziosire ulteriormente il lavoro.

Brooklyn incontra Torino è il primo evento organizzato dall’Associazione Flying Fishes in collaborazione con il Brooklyn Film Festival di New York. Flying Fishes ospita il Gran Chameleon Award e i Best Awards delle cinque principali categorie Best Feauture Film, Best Documentary, Best Narrative Short, Best Animation, Best Experimental in concorso all’edizione 2011 del BFF che si è svolta dal 3 al 12 giugno. Chiude la rassegna la visione del documentario vincitore dello Spirit Award. La partecipazione dei film italiani al festival è stata premiata con la vittoria nella categoria Best Narrative Short del cortometraggio Rita di Antonio Piazza & Fabio Grassadonia, pellicola già premiata in numerosi festival europei e italiani, e dell’opera prima di Massimiliano Verdesca W Zappatore, nella categoria Best Feauture Film, vincitore anche del premio miglior attrice protagonista assegnato a Sandra Milo.

Nominata applicazione per iPad dell’anno e una delle 50 innovazioni più importanti secondo TIME, Flipboard crea una rivista personalizzata con tutto quello che è stato condiviso con te, dalle foto di Instagram agli aggiornamenti di Facebook, dai post di Tumblr agli articoli delle tue pubblicazioni preferite. Riempi Flipboard con le cose che ti piace leggere, da blog personali a pubblicazioni come Rolling Stone o Vanity Fair, e utilizza Instapaper o Read It Later per salvare articoli da leggere in seguito. Collega Flipboard a tutti i tuoi social network, e in un unico posto potrai goderti, sfogliare, commentare e condividere tutte le notizie, le foto e gli aggiornamenti che ti interessano.

Riconoscete la Abbey Road dei Beatles, vero? E ricordate Bob Dylan sottobraccio a Suze Rotolo sulla copertina di The Freewheelin’? È nel Greenwich Village a Nyc e le macchina ci parcheggiano ancora. Che Internet avesse cambiato la musica per sempre e il modo in cui la ascoltiamo non era un segreto per nessuno. Per alcuni entrare in un negozio di dischi è un’operazione preistorica e obsoleta, un cd un articolo da modernariato e il vinile, per quanto riscoperto come oggetti di culto in tempi recenti, un pezzo da museo. Il digitale è probabilmente il futuro della fruizione musicale per le masse, mentre i supporti fonografici diventeranno cose da appassionati maniacali, collezionisti e nerd radicali.

Google AdWords è la piattaforma pubblicitaria di Google che permette la pubblicazione di annunci testuali, immagini e video sulle pagine dei risultati di ricerca e sui siti della rete di contenuti Google. Due sono, infatti, le opzioni principali offerte dal servizio: targeting per parole chiave: gli annunci vengono visualizzati per le parole chiave scelte, sia quando sono ricercate su Google che quando sono attinenti con il contenuto della pagina di uno dei siti della Rete di Contenuti Google; targeting per posizionamento: gli annunci vengono visualizzati sui siti che fanno parte della Rete di Contenuti, sulla base di quelli specificati durante l’impostazione della campagna.

Come reagireste se facendo la spesa al supermercato trovaste nei frigo, tra bibite e surgelati, delle sacche che contengono sangue? Potete guardare le reazioni di alcuni cittadini di San Paolo, che dopo essere rimasti basiti (F4), decidono di approfondire questo curioso “out of place” trovandosi di fonte la seguente scritta “se trovare sangue fosse stato così semplice, non avremmo sentito il bisogno di chiederti una donazione”, firmato Hospital Albert Einstein. Tratto da qui

Londra, South Kensington, non c’è neanche bisogno di uscire in strada. Si attraversa il sottopassaggio della metro e si esce al Museo delle Scienze. E’ lì, subito sulla destra. E’ un posto a metà tra lo spazio e un laboratorio di un inventore pazzo. Luci psichedeliche, scoperte, treni a vapore, schermi che ricostruiscono la storia dell’uomo dal fuoco all’Ipad. Si entra gratis. E c’è un sacco di gente. Famiglie, molti bambini. Un posto che funziona, insomma. La fila più lunga è al primo piano, dove hanno organizzato una cosa che si chiama Robotville, una mostra dedicato all’intelligenza artificiale.