Archivio di marzo 2012

Il giorno che molti non volevano che arrivasse è giunto, oggi la Timeline di Facebook diventerà obbligatoria per tutti. Fino a ieri, 29 marzo 2012, gli utenti potevano scegliere liberamente se utilizzarla o meno, da oggi verrà imposta con la forza. Che vi piaccia o no, il vostro profilo verrà trasformato in diario digitale e apparirà come per magia la Timeline. La nuova funzione di Facebook rappresenta un elemento di enorme attrattiva poiché è in grado di disegnare in modo del tutto automatico quella che è stata la vita dell’utente in base a quel che è stato raccontato al social network.

Rien ne va plus, les jeux sont faits . La pallina si è fermata sullo zero, ma questa volta Emilio Fede non ha vinto nulla. Dal Casinò dell’Informazione è stato accompagnato fuori, in maniera inaspettata, «non consensuale», forse a causa della valigia svizzera piena di soldi, forse per Ruby Rubacuori, forse semplicemente per una questione di età. Onore delle armi, perché Fede, come ebbe a riconoscergli persino Sergio Cofferati, è uno spudoratamente onesto: «la sua è un’informazione di parte, ma è senza infingimenti. Altri sono faziosi, ma fingono di non esserlo». Da quando è sbarcato alla corte del Biscione, non ha mai fatto mistero del suo tifo, della sua venerazione, della sua partigianeria.

Le informazioni sono la moneta dell’economia digitale. Il fenomeno dei “Big Data“, dei pacchetti di livello “petabyte”, non è un “pour parler” degli strateghi del marketing ma un elemento estremamente concreto nell’ambito delle attività aziendali e delle tecnologie deputate a gestirle. Non a caso c’è chi arriva a disquisire addirittura sul paradigma della “data economy”, dove le aziende devono imparare a trarre valore dei dati perché in gioco c’è la loro sopravvivenza e dove per “data” si intende tutto l’insieme dei documenti – strutturati e non (questi ultimi rappresentano l’85% di quelli acquisiti e gestiti nel complesso da un grande organizzazione) – che circolano dentro uffici e dipartimenti di un’impresa.

Ci voleva proprio. Assassin’s Creed, una delle serie più influenti degli ultimi anni, era arrivata a Revelations con il fiatone. Si aprivano due scenari: ammuffire un gioco dopo l’altro, o reinventarsi sbaragliando le previsioni. Ubisoft ha scelto la seconda strada per Assassin’s Creed III, prendendosi anche dei bei rischi – il cambio di epoca e di continente sarà uno shock per molti fan, affezionati alle meraviglie del Medio Oriente e del Rinascimento. Ubisoft non ha preso la sfida alla leggera: sta investendo nella sua nuova opera tempo, energie e soldi come mai aveva fatto prima.

Il più grande network televisivo privato italiano ha un problema in Rete. Mediaset si è infatta dimenticata di rinnovare il dominio Mediaset.com che, dopo essere stato messo all’asta, è stato acquistato da Didier Madiba, commerciante del Delaware che si occupa di software per il backup di sistemi operativi: media set, per l’appunto. Venuto a conoscenza della riassegnazione, il Biscione ha cercato di aprire un procedimento presso la Wipo, l’Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale, per tentare di riprendere il controllo sul dominio perduto, cercando di far valere i diritti che nutre sul marchio “mediaset”, lamentando la malafede nell’attribuzione in seguito alla decadenza della sua registrazione.

Da ieri è possibile giocare con la nuova versione degli “uccellini arrabbiati”, videogioco che è diventato già cult sui vari dispositivi tablet. “Angry Birds Space “, come riferisce il Guardian, è disponibile per sistemi iOS, Android, PC e Mac. Il terzo capitolo della saga, in sviluppo da oltre un anno, riserva molte novità, a partire dall’ambientazione: addio foreste tropicali, campi innevati e città al crepuscolo, benvenuto spazio sconosciuto. Gli uccellini affronteranno i temibili maiali in orbita a gravità zero, con conseguente rivoluzione delle regole di gioco e delle strategie su cui si basavano i capitoli precedenti.

Il Search Engine Marketing (SEM) indica l’insieme delle attività di web marketing svolte per incrementare la visibilità e la rintracciabilità di un sito web attraverso i motori di ricerca. Tale disciplina si occupa non solo di attuare diverse strategie di web marketing per raggiungere obiettivi in termini di reperibilità di un sito internet sui motori di ricerca, ma anche di valutare i ritorni delle singole azioni con appositi strumenti di web analysis. Spesso, si tende a confondere Search Engine Marketing con Search Engine Optimization (SEO). In realtà, si tratta di due metologie ben distinte, in quanto la SEO comprende tutte quelle attività messe in atto da un professionista dei motori di ricerca allo scopo di migliorare il posizionamento delle pagine di un sito web sulle pagine dei risultati organici (anche detti risultati naturali) resituite dai motori di ricerca in corrispondenza delle parole chiave più strategiche.

Dopo aver fotografato le strade di mezzo mondo per il proprio servizio Street View, Google ha avviato una collaborazione con la University of Queensland (Australia) per portare sott’acqua le sue macchine fotografiche che realizzano immagini a 360 gradi. Il progetto Catlin Seaview Survey ha l’obiettivo di mappare e creare foto navigabili online della Grande barriera corallina, la barriera di corallo più grande del mondo che si estende per circa 2600 chilometri al largo delle coste dell’Australia nord-orientale. L’iniziativa è sponsorizzata da una multinazionale delle assicurazioni, Catlin, da cui il progetto prende anche il nome.

Chi ha provato ad andare sull’Android Market, il negozio online di Google per la distribuzione delle applicazioni per il suo sistema operativo, ha notato che al posto del solito indirizzo si viene automaticamente dirottati in un nuovo portale che si chiama Google Play. Lo store da poco avviato da Google non ha nulla di diverso da quello precedente, ma nei paesi in cui sono già attivi altri servizi per la vendita di musica e libri costituisce un’importante novità perché raccoglie in un unico spazio sistemi che fino a ora erano tra loro separati. Google Play è stato annunciato da poche ore sul blog ufficiale della società, che vuole rendere più semplice la ricerca, il download e la sincronizzazione di musica, libri e video tra i propri dispositivi su cui viene usato un account Google.

Un giornale personalizzato. Così che se vogliamo leggere solo le notizie di cucina, o quelle di viaggi, o ancora di tecnologia basterà premere la casella interessi di riferimento. Già, perché Facebook ora offre ai suoi utenti una possibilità in più: quella di organizzare i propri contatti e le proprie pagine in una lista di interessi, sotto forma di nuovi pulsanti, uno per categoria, nella zona in basso a sinistra delle propria bacheca. E proprio come un giornale online, i post di maggiore interesse delle diverse sezioni verranno inclusi nella lista di feed principali. Così che se una notizia ci interessa sia più facile leggerla.