Archivio di luglio 2012

Dite a un Inglese che non è un grande amatore e non se la prenderà. Ditegli che non ha sense of humour e ne rimarrà offeso. Ci tengono così tanto che persino nella cerimonia d’apertura delle loro Olimpiadi hanno voluto sottolineare questa loro caratteristica. Bellissima la partecipazione di Mr. Bean e indimenticabile la Regina che si è paracadutata dall’aereo. Tutto molto british. Personalmente ho trovato molto british anche l’”imbucata”, la volontaria olimpica che ha sfilato con la delegazione indiana, come se nulla fosse. E lasciatemi difendere anche la gaffe del Sole24Ore, che ha pubblicato un logo olimpico sbagliato su tutte le pagine in cui si parlava della manifestazione di Londra.

Nel mio ultimo post ho scritto che la crisi è finita perché ho visto tanti camion circolare in autostrada. A sentire l’umore generale di questi giorni, verrebbe da dire che quei camion sono pieni di soldi dei cittadini italiani che, dopo aver svuotato i propri conti correnti, stanno portando il loro denaro in Svizzera. Qualcuno (Dagospia) si spinge a dire: “Da Palazzo Chigi arrivano le soffiate: togliete i soldi dai conti correnti, l’euro non passa agosto!” La crisi sta mordendo, su questo non c’è dubbio, e penso che ognuno di noi ne abbia esperienze dirette. Ma i toni dei media sono sempre più allarmistici di quella che è la realtà.

Quanto è difficile cogliere i segnali! E’ difficilissimo cogliere quelli di una donna quando vuole dirti che è disponibile oppure no. Ma a questo tipo di errori ci ho fatto l’abitudine. Purtroppo è diventato assai arduo anche capire se la crisi economica sia finita oppure no. Su internet si trovano opinioni di esperti e meno esperti, che predicono: “La crisi è finita”. Ne ho trovate tantissime del 2009. Preveggenza allo stato puro. Mi ricordano un’intervista ad Antonio Fazio, apparsa sulla Stampa un paio di giorni prima dell’11 settembre 2001 e dal lungimirante titolo “Il peggio è alle spalle”.

Chi non ha mai partecipato ad una riunione condominiale non ha capito nulla della vita. Soprattutto se alla riunione sono presenti qualcosa come settanta condòmini. Una specie di Processo del Lunedì (se vogliamo vederla in chiave negativa) che fa pensare quello che poteva accadere nelle agorà dell’Antica Grecia (se vogliamo vederla in chiave positiva). Alla fine cosa si è deciso? Praticamente nulla. All’ordine del giorno c’erano questioni di vitale importanza: la parcella eccessiva dell’amministratore e le fioriere del condomino dell’ottavo piano. Alla fine l’amministratore si è ridotto l’emolumento di un buon 15%, che sono sicuro troverà il modo di farsi rientrare sotto qualche altra voce.

Gli accenti possono fare notizia? Una cosa così banale come gli accenti può far parlare di sé. La notizia è fresca. Da mercoledì 11 luglio è possibile registrare domini .it con l’accento. Troveremo quindi sul web siti come caffè.it, papà.it, pubblicità.it, creatività.it, università.it, cosa che fino a pochi giorni fa non era possibile. Personalmente non ne capisco l’utilità. Si dice che sia stato fatto per favorire quei grandi marchi che sono stati penalizzati per anni dalla possibilità di proporsi sul web con il loro nome vero. Ma chi va a dire a quelli di Cartasì che devono acquistarsi il dominio cartasì.

Come promesso, torno a parlare di parodie, cioè quelle rappresentazioni di qualcosa o di qualcuno, che sono simili all’originale, ma che in realtà fanno ridere perchè lo rendono in maniera caricaturale. Se fossi a capo di un quotidiano italiano, ne sceglierei una da proporre ogni giorno in prima pagina, in modo da attirare l’attenzione del potenziale lettore. Ogni volta che ho sottomano La Gazzetta dello Sport, il mio occhio va subito a cercare il Rompipallone di Gene Gnocchi, un breve trafiletto in cui si inventa una notizia, dandogli però la forma di una notizia vera: “Dopo la deludente prestazione contro la Spagna, rivista la quotazione di Balotelli.

Provata l’esistenza del bosone di Higgs! Alla ABC Interactive non si sta parlando d’altro. E’ un continuo discutere su quali saranno le conseguenze per le nostre vite. Pare che siamo vicini all’avvento di una nuova fisica. E per chi come me a scuola aveva 3 in questa materia è una gran bella notizia. E’ un po’ come dire: avevo brutti voti in fisica, perché intuivo che quello che avrei dovuto studiare era roba superata. Scherzi a parte, la notizia ci è stata spiattellata nei giorni scorsi su tutti i media insieme al fatto che Balotelli sta diventando papà. Sono sincero. La seconda notizia l’ho capita subito, la prima un po’ meno.

Chi mi conosce sa che non mi schiero mai. Schierarsi è sinonimo di personalità. Non prendere posizione è viceversa sinonimo di debolezza, a volte persino di opportunismo. Se ti schieri hai la vita più difficile. Se non prendi posizioni hai la vita più facile, perché non devi mai lottare contro nessuno. Mi sono stufato di essere chiamato mister X. E allora per una volta mi schiero apertamente. Mi schiero a favore degli indecisi. Schierarsi è sinonimo di superficialità, perché non si considerano tutte le ragioni in campo. Non prendere posizione è invece sinonimo di saggezza e intelligenza.