Archivio di dicembre 2012

Oggi, venerdì 21 dicembre, termina una storia iniziata 5 miliardi di anni fa, quando la Terra nasce a seguito del Big Bang. Il materiale incandescente disperso intorno al Sole comincia ad aggregarsi formando i primi corpi celesti, tra i quali c’è anche la Terra, che inizia a raffreddarsi solidificando la materia. 3,5 miliardi di anni fa, giorno più giorno meno, la Terra è un corpo celeste formato da azoto, carbonio e idrogeno, da cui, in seguito a diversi fattori, hanno origine le prime forme di vita., Ma le versioni sono discordanti. Qualcuno anni fa sostenne che all’origine c’era il Caos, cioè l’assenza di spazio e di tempo, da cui improvvisamente e senza preavviso apparve Gea, la madre terra, che da sola e senza congiungersi con nessuno generò Urano, il cielo.

Pare che il ragazzo della strage di Newtown soffrisse della sindrome di Asperger, un disturbo dello sviluppo imparentato con l’autismo. A dire il vero non è stato ancora dimostrato, ma questo non importa. Se nella scuola di vostro figlio c’è un ragazzo con il medesimo problema, il consiglio è quello di cambiare scuola oppure di fornirvi di giubbotti antiproiettile. La diffusione della notizia della malattia di Adam Lanza può essere vista da due punti di vista. Da un lato cerchiamo tutti tra le righe della notizia quel qualcosa che ci dica che l’autore della strage aveva dei problemi, che non era pienamente consapevole di sé e che quindi una cosa del genere non sarebbe mai potuta capitare a persone normali come noi.

Nell’ultimo post ho trattato il metodo dei sei cappelli per pensare di De Bono. La teoria è molto bella, è affascinante ed è di facile comprensione. Ho provato però a mettere in pratica il metodo adottandolo a problemi personali e a scelte che devo affrontare in questo periodo e devo dire che non mi ha convinto molto. Alla fine tutto si riduce al cappello verde, cioè alla necessità di proporre idee nuove. Se provate inoltre a cercare “sei cappelli applicazioni” su google troverete tante pagine in cui si parla del metodo, ma quasi nessuna applicazione pratica. Ne ho trovata una di Umberto Santucci, famoso e bravissimo consulente e formatore, che insegna da anni il metodo.

“Humour, sesso e pensiero sono tre cose in cui tutti si sentono esperti.” Questa frase è  tratta dai “Sei cappelli per pensare” che Edward De Bono ha scritto nel lontano 1985 e si riferisce al fatto che tendiamo ad essere compiaciuti delle nostre capacità di pensiero, non rendendoci conto di quanto esse possano migliorare. Dal 1985 ad oggi molte aziende hanno utilizzato il sistema dei sei cappelli quando ci sono discussioni da affrontare, importanti decisioni da prendere o brainstorming da realizzare. In tali occasioni i partecipanti sono invitati ad indossare a turno tutti i sei cappelli, cioè a vedere la questione sotto sei punti di vista diversi.