Archivio di aprile 2013

Le #invasionidigitali sono una rete di eventi nazionali rivolti alla diffusione e valorizzazione del nostro patrimonio artistico-culturale attraverso l’utilizzo di internet e dei social media. In sostanza organizzi un’invasione presso un museo o un luogo d’arte italiano in una data e ora precisa tra il 20 e il 28 aprile. Chi vuole si aggrega e lì si condivide insieme agli altri partecipanti il piacere di ciò che si sta visitando, ricordandosi di fare foto ed eventuali video e di postare il tutto sul social network preferito. Invasioni Digitali è una bella iniziativa, soprattutto se si pensa che quest’anno la Settimana della Cultura (ingresso gratuito per sette giorni più di 400 musei italiani) è stata soppressa per mancanza di fondi.

2013. Italia. Dalla Rete sta arrivando un’ondata rivoluzionaria. Cito nuovamente Piero Angela per far capire meglio di cosa sto parlando: “Curiosamente oggi si parla molto di partecipazione, intesa come uno strumento di sviluppo democratico, ma raramente si parla di divulgazione come condizione essenziale per capire e quindi per partecipare. La democrazia non può basarsi sull’ignoranza dei problemi, perché uno dei suoi grandi obiettivi è proprio quello di rendere i cittadini responsabili e consapevoli, in modo che possano esercitare i loro diritti utilizzando meglio la loro capacità di capire” La vera rivoluzione che sta arrivando dalla Rete riguarda la formazione.

Della miriade di scherzi sceneggiata ieri da Google, Nokia, Twitter, Youtube e da tantissimi media si potrebbero dire molte cose. Si può dire che in periodi di crisi cresce il bisogno di goliardia. Si può dire il contrario e cioè che dove ci sono più problemi c’è meno voglia di scherzare. Pare infatti che i media anglosassoni siano stati molto più creativi di quelli mediterranei. Si può dire che gli scherzi di solito li fa chi si sente forte e inattaccabile ad eventuali controscherzi, così si spiega perché ad organizzare queste beffe siano stati soprattutto colossi mondiali come Google e Youtube.