La comunicazione non è soltanto un processo di trasmissione di informazioni. In italiano , il termine “comunicazione” ha il significato semantico di “far conoscere”, “rendere noto”. La comunicazione è un processo costituito da un soggetto che ha intenzione di far sì che il ricevente pensi o faccia qualcosa. (fonte wikipedia).

Semplice no? Ma come facciamo noi a distinguere un’informazione vera da una falsa?
Voi direte che se foste di fronte all’interlocutore, capire se mente o se dice il vero sarebbe facile, ma non è così.

Collodi aveva provato ad enfatizzare i comportamenti facciali del “colui” che mente, ma purtroppo non ci troviamo davanti al Pinocchio della situazione e quindi la lunghezza del suo naso non potrà esserci d’aiuto. Non aspettiamoci nemmeno che le gambe d’improvviso si accorcino, così fosse preoccupiamoci piuttosto di controllare la qualità dei funghi che abbiamo ingerito a cena.
Se è vostra intenzione capire quando qualcuno vi mente dovrete esercitarvi discutendo spesso con bugiardi patentati e guardando molte volte la serie TV “Lie to Me”.
Quando qualcuno mente si ritrova ad avere degli atteggiamenti improprio che porteranno voi a conoscere le sue reali intenzioni o pensieri. Non vi guarda più negli occhi? Vi fa un fugace mezzo sorriso? Arrossisce? Non solo.
Il viso è solo una delle armi per rilevare la menzogna, infatti pare che sia più difficile capire quando uno mente guardandolo nel viso che non. Quello a cui dovrete prestare maggiore attenzione sono i gesti che compie nell’atto di mentirvi, come  un manipolazione di oggetti insistente, sfregarsi il naso con le dita di una mano o dirigere le proprie gambe nella direzione di una via di fuga.
Anche la voce dell’interlocutore ci può essere d’aiuto. Quando si mente, si tende ad alzare la voce, avere una voce più stridula o anche solo una improvvisa accelerazione nell’articolare parole. Attenzione poi alle discrepanze… come una faccia che sorride accompagnata da una voce irritata.
Anche al telefono è possibile cogliere la menzogna, se le parole diventano vaghe, le pause lunghe, se non c’è una risposta diretta ad una nostra domanda allora è il caso di pensare che dall’altra parte della cornetta ci sia o un bugiardo o un politico.
A questo punto una domanda nasce spontanea: una volta scoperta la bugia come comportarsi? Il sociologo Ervin Goffman afferma che una delle regole tacite della vita sociale consiste nel comportarsi con gli altri come se davvero fossero il personaggio che stanno interpretando, almeno finché sostengono la parte con ragionevole credibilità.

Queste sono solo poche della molte regole per capire quando qualcuno vi mente.
Ma come fare invece per capire quando sono i media a mentirvi? Le tecniche mutano, i messaggi anche, ma la base permane.
Prestate attenzione.

“La cosa più importante nella comunicazione è ascoltare ciò che non viene detto”
Peter Drucker