Da Wired:
Prizes, dove vieni pagato per una buona idea Google ha lanciato il suo nuovo sito di problem solving: si mettono in palio ricompense per le soluzioni più fantasiose.

Quanto sareste disposti a pagare per avere delle dritte sul nuovo nome della vostra band? E per sapere quale è il locale più cool di Londra? Ma soprattutto, avete abbastanza fantasia per rispondere alle domande degli altri utenti e accumulare un bel gruzzolo di bigliettoni? Bene, se siete in cerca di un’ idea o avete voglia di dare buoni consigli, c’è un nuovo indirizzo su cui cliccare: prizes.org.

Il nuovo portale di problem solving è stato lanciato in sordina da Google la scorsa settimana. Per quanto possiate spulciare le pagine di Prizes, non troverete, infatti nessun esplicito riferimento al grande brand della ricerca online. Ma con un po’ di malizia da investigatori, è facile scoprire che Slide, la casa produttrice del sito, è stata acquistata l’anno scorso dal colosso di Mountain View.

Insomma, dopo la prima esperienza di Google Answers (naufragata nel 2006), gli sviluppatori californiani tentano di aggiustare il tiro. La homepage di Prizes indirizza subito verso un rapido login tramite Facebook o Twitter: sembra non ci sia altro modo di iscriversi al sito (neppure tramite un account Google); l’estrema semplicità del servizio non richiede quindi all’utente di perdersi dietro a lunghi update del profilo e, per quanto possa sembrare assurdo, non esiste un motore di ricerca interno.

Una volta loggati, basta scegliere di partecipare a uno dei tanti contest creati dagli altri utenti: c’è chi mette in premio 20 dollari per ricevere i migliori consigli sulla luna di miele, su un buon ristorante a base di pesce o sul nome da dare al figlio nascituro. Basta inserire le risposte e il gioco è presto fatto: si deve solo aspettare che il popolo della rete voti la proposta (tornano molto utili, a tal fine, i contatti su Facebook e Twitter).

Al termine del contest, il promotore sceglie la migliore idea a cui assegnare il premio; in mancanza di un verdetto esplicito, sarà invece il voto popolare a decretare il vincitore. Se le vincite superano la quota di 50 dollari, è possibile anche incassare i soldi attraverso Paypal.

Difficile pronosticare il successo di questa iniziativa. Sembra difficile, infatti, trovare degli utenti pronti a tirare fuori i soldi dalle tasche per ottenere delle informazioni che si possono avere gratis perdendo un po’ di tempo tra le pagine dei motori di ricerca, su forum e blog. Chissà se Prizes riuscirà a farsi strada tra concorrenti del calibro di Yahoo! Answers