Vorrei tornare su un tema postato due giorni fa.
Definire “Ovosodo” il progetto di Andrea Pezzi aveva ovviamente un intento dispregiativo.
Ma in realtà OVO è una realtà con cui coloro che hanno a che fare con il web dovranno probabilmente confrontarsi.
Gli aspetti negativi del progetto sono diversi:
- il rischio di un revisionismo storico
- tutte le persone che non sono mai state pagate dopo il primo fallimento dell’azienda
- una certa inevitabile superficialità quando devi trattare un argomento in 3 minuti. Wikipedia è molto più approfondita.
Gli aspetti positivi:
-l’intuizione del mecenatismo digitale. Con sei mila euro puoi diventare sponsor di una clip. Si presume che, così facendo, le clip possano essere di buona fattura.
-la multipiattaforma. Le clip sono fruibili ovunque.
-l’archivio. Di clip ne sono state realizzate già molte. E questo rappresenta un enorme vantaggio competitivo. Se la formula della miniclip di approfondimento culturale dovesse prendere piede, nessuno potrebbe competere con chi si ritrova già in casa un ampio archivio.

gaberr