Povera. Così viene definita l’esperienza dell’utente su Facebook da Larry Freed, presidente e Ceo di Foresee Results e autore del rapporto “ American Customers Satisfaction Index (ACSI)/ForeSee Results E-Business Report”. L’analisi prende in considerazione tre categorie – social media, motori di ricerca e siti di news – e misura la soddisfazione degli utenti nei confronti dei giganti del Web.
Facebook rientra nella prima classifica e non se la cava bene. Il suo punteggio, 66 su 100, è infatti basso rispetto a quello degli altri siti considerati (la categoria è capitanata da Wikipedia con 78 punti, seguita da YouTube con 74); c’è stato un miglioramento rispetto allo scorso anno (di 2 punti), ma Zuckerberg non dovrebbe sottovalutare l’arrivo di un concorrente come Google+ (al tempo del sondaggio, il social network di BigG non era ancora stato lanciato). Per Freed, in pratica, finora Fb avrebbe beneficiato di una specie di monopolio del mercato.

In effetti, che sia su consiglio di Foresee Result o meno, sembra che Facebook abbia cominciato a temere davvero il potenziale nemico, e a combatterlo in modo forse non troppo corretto. Attenzione, infatti, a non pubblicare sulla propria pagina Fb post entusiasti che parlino di G+. Pena: la cancellazione immediata dal social network. È successo a Michael Lee Johnson, che invitava i suoi contatti ad aggiungerlo ai circle di Google+. La motivazione ufficiale? Violazione delle linee guida riguardanti la pubblicità. Vero: citando G+, Lee Johnson ha violato almeno due clausole (la 5b e la 6a, per chi fosse curioso). Una cosa simile è accaduta a Julio Fernandez (Miami), come racconta Pc World.

Al momento, Google+ conta 10 milioni di iscritti (ancora vi si accede solo su invito), e Fb 750 milioni, ma il re potrebbe presto essere spodestato, come ha ribadito Freed a Pc World. Facebook, dal canto suo, dice di prendere molto sul serio i feedback dei suoi utenti e starebbe cercando di creare un servizio semplice, veloce e innovativo: “ Più della metà dei nostri utenti visita Facebook ogni giorno, e noi stiamo costantemente migliorando i nostri prodotti per offrire loro la migliore esperienza possibile” (cancellazioni improvvise a parte).

Intanto Mountain View si prepara alla possibile guerra, e mette sul mercato l’ app per accedere a G+ anche da iPhone. Per ora, come riporta Plus Theme, è disponibile solo la versione in inglese, che pesa 5,3 Mega: può essere scaricata fin dai 13 anni, e contiene le funzioni circle, stream e huddle (servizio di messaging superveloce).

Anche Google, però, potrebbe avere da temere. Nella sottocategoria Search Engines and Portals della classifica di Freed, sebbene sia il leader con 83 punti, è seguito a stretto giro da Bing, il motore di ricerca di Microsoft.

DAILY WIRED NEWS INTERNET
Facebook non soddisfa gli utenti (e a Google se la ridono)
Una ricerca dimostra come la creatura di Zuckerberg non accontenti i suoi iscritti. Il tutto mentre viene lanciata la app di Google+
20 luglio 2011 di Tiziana Moriconi
A impressionare Freed è soprattutto il grande balzo in avanti fatto da questo nell’ultimo anno: è passato da 77 a 82, mentre Google è migliorato di soli 3 punti (seguono Yahoo! Con 79 e Msn con 78).

Per curiosità, nella terza categoria, News Websites, primeggia per il secondo anno di fila FoxNews.com (82 punti), seguito da ABCNews.com, USAToday.com, MSNBC.com, CNN.com, NYTimes.com e HuffingtonPost.com.

Tratto da qui