Per tutti i cambiamenti che interessano i media in questi giorni, il prodotto essenziale dei mezzi di comunicazione resta il contenuto, il che non sembra molto diverso; ma i consumatori ora utilizzano i contenuti multimediali in un contesto completamente diverso integrandoli con spunti nuovi.

Cosa è cambiato riguardo i media? Probabilmente gli spunti che circondano il contenuto.

I vecchi media sono solo veicoli pubblicitari, puri e semplici. Gli spunti erano tutti di natura commerciale, improntati alla pubblicità, tutto era diretto al consumatore in quanto lettore di quel contenuto ingioiellato che è sempre e inesorabilmente, pubblicità!

Ma le cose adesso sono cambiate; i nuovi media sono cambiate; i nuovi media sono veicoli di impegno sociale. I consumatori selezionano il miglior contenuto, osservano i commenti lasciati da altri consumatori, valutano i link di altri siti o contenuti, e altro ancora. Gli indizi che dominano il contesto in cui viene pubblicato il contenuto non sono solo pubblicità, ma indicazioni sul contesto sociale.

Il contenuto non è più divorato dal contesto pubblicitario e sente il bisogno di manifestarsi sotto un profilo di condivisione. Questo, ha tre implicazioni importanti per i brand:

In primo luogo, le pubblicità sono in competizione per ottenere maggiore attenzione di altre.
La pubblicità deve gridare al di sopra del frastuono del semplice contenuto, per regalare in quel grido comunicativo, un impegno che è innanzitutto sociale. La pubblicità diventa rilevante per il contesto che, a sua volta, ha qualcosa da dire.

In secondo luogo, gli annunci continuano a coinvolgere le persone come se l’esperienza sia frutto di una scelta partecipativa, attiva e volontaria. Nei vecchi modelli dei media, gli individui consumavano informazioni individualmente, senza far parte di alcun contesto attivo e interattivo, soprattutto. Al giorno d’oggi, il contenuto è consumato in un contesto sociale, tutti i contenuti, inclusa la pubblicità, raggiungono le persone attraverso una rete di conversazione e interazione. Anche all’interno dei social media, gli annunci continueranno a colpire le persone che si sentono parte di un contesto sociale.

Infine, ciò che la gente vuole dai media al giorno d’oggi, non è informazione ma connessione. Come tutti i media c’è una grande dominazione da parte dei segnali sociali, e non è sempre il collegamento diretto, ma la presenza stessa di valori condivisi a creare un coinvolgimento psicologico con gli altri. Quando i media servono le informazioni in maniera tale da garantire anche la condivisione,allora i consumatori si sentono più impegnati.

Tratto da qui