A chi non è successo di atterrare felice su un sito e di andarsene molto prima del previsto?
Quando uno o più elementi ci disturbano perdiamo facilmente la pazienza, e con la stessa velocità con cui Google ci fa atterrare su una pagina smettiamo di interagire con il sito (e potenzialmente con il brand alle sue spalle).

Ecco alcuni esempi delle top annoying features per cui rabbrividiamo davanti allo schermo.

Effetti speciali non richiesti
Musica: vi colpisce come uno schiaffo, può essere un vero kiss of death che vi porta dritti a chiudere la pagina.
Troppi Flash: inutili, pesanti , fanno perdere tempo. Coprono le informazioni con lo scopo di intrattenere, e nessuno vorrebbe andare a cercare i contenuti tra gli effetti di un flash, senza un’interazione rilevante.
Pop Up: ci può essere qualcosa di peggio per l’utente? Invasivi e asfissianti. Ok, il CTR va alla grande… ma è per sbaglio! Cosa te ne fai di click sprecati?

Il sito labirinto
Contact Info: alcune aziende/persone hanno paura di mettere in evidenza i loro contatti. Ma se non vuoi farti trovare perché sei sul web?
Mistero: sei riuscito a portarmi da te, hai 3 secondi per sparare le informazioni essenziali, non per far partire la caccia al tesoro su chi sei e cosa fai.
Interazioni difficili: l’assenza di un search box rende il sito inaccessibile e fa desistere facilmente un utente. Così come un form contatti che fa inchiodare il PC.

Anti-design e antipatico
Sfondi scuri e font minuscoli: grafica criminale. Poco leggibili, non convertono e stancano gli occhi.
Diffusione dei contenuti: molti siti non offrono opzioni semplici per condividere i contenuti.
Anti-social: Un facebook like non fa primavera: condividere i contenuti di un brand che fa il fantasma – o peggio parla a sproposito – sui social non ha davvero senso.

Web Designer di tutto il mondo, ricordatevi di noi poveri utenti ed evitateci questa tortura!

Tratto da qui