Il 14 maggio, su un altro grigio muro di Londra, è apparsa un’opera che con ogni probabilità è frutto della mente geniale di Banksy, il sovversivo graffitista inglese.
L’immagine rappresenta un ragazzino di origini asiatiche intento a cucire bandierine del Regno Unito (colloquialmente chiamate Union Jack). Lo stile è quello di sempre: uno stencil in bianco e nero, ironia e attacco alle istituzioni.
Una critica feroce al capitalismo, forse rivolta ai preparativi per le prossime Olimpiadi, oppure al sessantesimo anniversario dall’ascesa al trono della Regina Elisabetta, che si festeggia proprio in questi giorni.

Sfruttamento
Non è chiaro se il luogo scelto, il muro di fianco al negozio Poundland (tutto a un euro), abbia un valore simbolico, ma stando a quanto dice il Telegraph, che ha pubblicato per primo la notizia, pare che nel 2010 Poundland abbia denunciato un fornitore indiano che costringeva un ragazzino di sette anni a lavorare cento ore a settimana.
Fotografie dell’opera e interpretazioni si rincorrono sul web (anche perché qualcuno non è ancora convinto sia opera di Banksy), nell’attesa di capire quale sarà la sorte dell’ultima trovata dell’artista, visto che molti dei suoi lavori sono stati rimossi, distrutti o cancellati dal tempo.

Qui sotto Exit Through The Gift Shop, il film di Bansky su se stesso e la sua arte (con tanto di interviste con volto mascherato e voce distorta per conservare il mistero sulla sua figura)

Tratto da qui