Provata l’esistenza del bosone di Higgs!
Alla ABC Interactive non si sta parlando d’altro. E’ un continuo discutere su quali saranno le conseguenze per le nostre vite.
Pare che siamo vicini all’avvento di una nuova fisica. E per chi come me a scuola aveva 3 in questa materia è una gran bella notizia. E’ un po’ come dire: avevo brutti voti in fisica, perché intuivo che quello che avrei dovuto studiare era roba superata.
Scherzi a parte, la notizia ci è stata spiattellata nei giorni scorsi su tutti i media insieme al fatto che Balotelli sta diventando papà.
Sono sincero. La seconda notizia l’ho capita subito, la prima un po’ meno.
Al momento non sarei in grado di spiegare con chiarezza in che cosa consiste la scoperta e qual è la sua importanza.
Ho provato a scandagliare alcuni media alla ricerca di qualcuno in grado di dare quella spiegazione, quell’immagine chiarificatrice che potesse farmi capire, anche solo in maniera grossolana, di cosa stiamo parlando.
In questa sede voglio soltanto riproporre alcune di queste immagini.

-          Il primo video divulgativo è stato quello di un fisico del Cern, che ci presenta il bosone come fosse un fiocco di neve: “Immaginate un’infinita distesa di neve, un campo esteso lungo tutto lo spazio. Il campo di Higgs è come questo: questo è fatto di fiocchi di neve, allo stesso modo il campo di Higgs è composto di piccoli quanti. Noi li chiamiamo Bosoni di Higgs”
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-          Altra immagine è quella di Massimo Caprara sul Corriere della Sera:  “Possiamo immaginare un lago con la sua superficie tranquilla. Questo è il campo di Higgs. Soffia una leggera brezza e si creano delle increspature, delle onde. Le onde sono i bosoni di Higgs e quando il vento cessa scompaiono. Altrettanto i bosoni che decadono in altre particelle”

-          L’immagine più utilizzata è stata forse quella della “celebrità alla festa”. C’è una festa in cui, sparse nella stanza, ci sono varie persone: la stanza è il campo di Higgs. Entra una celebrità inaspettata dalla porta, e chi la nota le si avvicina. Man mano che la celebrità avanza nella stanza sempre più curiosi si radunano per vedere di chi si tratti: il “grumo” star più persone curiose, in effetti, ha acquistato una massa.

-          Ho trovato particolarmente chiaro un articolo di Benacchio sul Sole24Ore:  “Il concetto di campo ci è particolarmente difficile forse, anche se viviamo immersi in vari campi: quello elettromagnetico di telefoni cellulari, TV, radio e ora anche gli apparati wi fi e soprattutto quello gravitazionale. Già: siamo fatti come siamo perché viviamo in un campo gravitazionale ben preciso”.
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-          Su Focus.it  pretendono di spiegare la particella di Dio a un bambino di 11 anni. Ma le frasi mi sembrano troppo dense. Si vogliono illustrare troppi concetti in poche righe. La vera difficoltà nella spiegazione di questo concetto è a mio avviso quello di concentrarsi su un’idea sola, su un’unica immagine che chiarisca il più possibile ciò di cui stiamo parlando. E un po’ di ridondanza non guasta.
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-          L’Istituto Nazionale di Fisica nucleare ha postato un valido video divulgativo su Youtube. Molto apprezzato dagli utenti.
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-          Il premio Nobel alla divulgazione scientifica dell’argomento (limitatamente ai siti da me visitati) lo merita il blog di divulgazione scientifica Gravità Zero, che, consapevole delle difficoltà di spiegare al grande pubblico dei concetti difficili, ha indetto un concorso: “Vi chiediamo di spiegare a un bambino di 9-12 anni, che non sappia nulla sull’argomento, nella maniera più chiara possibile cosa è e a “cosa serve” il Bosone di Higgs. Ma per complicare un poco il gioco, dovrete farlo in appena 140 caratteri (lo spazio disponibile su twitter)”.
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Comunicazione e scienza. Un binomio sempre difficile da realizzare e sul quale questo blog ritornerà spesso.

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