Ieri sono entrato alla Feltrinelli di Torino e ho visto esposto il libro di Sonia Rottichieri, “Sul mio corpo”, edito da Aliberti.
Mi direte: chi è Sonia Rottichieri?
E’ un’amica di Facebook, lavora come medico condotto, è appassionata subacquea e la sua passione per la fotografia l’ha portata a collaborare come artista con una società di gallerie d’arte contemporanea.
Se si considera che ha appena pubblicato il suo primo romanzo, ne esce il quadro di una personalità decisamente poliedrica.
Perché non dovrei parlare con mia mamma di questo libro?
Per il fatto che si tratta di un romanzo di letteratura erotica esplicita ed estrema?
Perché Rottichieri ha sostenuto che ad aver ispirato il romanzo sono state le confidenze di molte sue pazienti?
Direi che tutti questi motivi, uniti al fatto che mia mamma è attualmente una sua paziente, siano una valida motivazione per non parlarne con lei.
Scherzi a parte, ho appena cominciato a leggerlo. Mi piace molto. Lo voglio finire nel fine settimana e poi parlarne su questo blog. Una sana lettura erotica è quello che ci vuole con questo caldo : )
gaberr




  • Piepalmi

    in uno dei buongiorno di gramellini dell’ultimo anno, il nostro intervistava probabilmente per l’ultima volta lo scrittore Fruttero. L’anziano scrittore suggeriva al gram di togliere sempre il superfluo, di rendere la scrittura leggera. La leggerezza nasconde il significato.

    Ebbene, leggendo questo post, devo dire che metti in pratica quel consiglio di Fruttero. Continua cosi Gaberr