Se siete interessati all’IFA, l’Esposizione Internazionale Tecnologica che si sta tenendo a Berlino, vi rimando al link del Sole24Ore.
Se come me non siete appassionatissimi di tecnologia, ma siete consapevoli che occorre restare aggiornati sul tema per non restare tagliati fuori, il mio consiglio è quello di aprire la pagina del Sole24Ore, ma restando nel contempo anche sul nostro blog.
Nell’articolo si parla di smart TV. L’appellativo “smart” (traducibile dall’inglese come “intelligente”) lo conosciamo per gli smartphone. Gli smartphone sono telefoni intelligenti, perché oltre alla funzione di telefono integrano avanzate caratteristiche multimediali oltre a funzioni e servizi legati ad internet. Così vale per le smart TV, che offrono la possibilità di usufruire di servizi online tipicamente destinati ai PC. Tra questi i servizi in streaming sono forse i più interessanti.
Le tecnologie OLED riguardano i nuovi top di gamma del settore TV. Rispetto a schermi LCD, LED e plasma i vantaggi sono notevoli: colori più brillanti, un contrasto elevatissimo, un angolo di visuale illimitato, consumi ultra bassi, tempi di risposta rapidissimi e uno spessore di pochi mm. Si tratta però di televisori ancora molto cari, nell’ordine di qualche migliaio di euro, e soprattutto gli schermi hanno una vita molto più breve rispetto agli altri.
Il nome “Ultrabook“, un marchio registrato Intel, indica semplicemente una categoria di portatili superleggeri.
Nell’articolo si parla anche di fotocamere “mirrorless“. Non sono esperto fotografo, ma da quello che ho capito l’evoluzione non consiste nel fatto che queste fanno fotografie migliori rispetto alle reflex. L’evoluzione consiste nel far sì che tali macchine realizzino comunque foto di elevata qualità, ma senza il peso dello specchio (mirror less= senza specchio). I produttori hanno capito che non tutti sono disposti a portarsi dietro un chilo di attrezzatura per fare una foto decente. Le mirrorless sono una via di mezzo tra i pregi di una reflex e quelli di una compatta.
Mi avventuro anche a spiegare cosa sono i processori quad core. Con i processori Pentium (tanti tanti anni fa) si è arrivati ad un livello tecnologico di sviluppo hardware tale che, una volta raggiunte le dimensioni minime possibili, sarebbe diventato difficile e oneroso aumentare la potenza di elaborazione, anche per il grande problema di come raffreddare i circuiti. La soluzione che è sembrata più ovvia ai progettisti di microprocessori è stata quella di puntare tutto sul parallelismo, cioè sull’esecuzione simultanea del codice su più microprocessori (o più core) dello stesso processore allo scopo di aumentare le prestazioni del sistema. All’inizio abbiamo avuto i dual core e ora siamo ai multi core.
A me scrivere questo articolo ha aiutato a capire qualcosa di più sulle più recenti innovazioni tecnologiche. Spero sia servito anche a voi.
Link utilizzati:
wikipedia.it
schermioled.it
lucidistorte.it

gaberr