E’ iniziato oggi il Social Media Week. Si svolge qui a Torino, una città molto social media. In contemporanea si svolge anche in altre tredici città in tutto il mondo.
Ma sono uscite idee valide nelle precedenti edizioni? Ho trovato a dire il vero diverse recensioni negative riguardo alle precedenti edizioni. Si parla di interventi banali e temi già ampiamente discussi su media e blog. Ma molti spunti interessanti ci sono stati. Viene citato ad esempio un ricco incontro avvenuto nel SMW di Roma dell’anno scorso riguardante le mamme 2.0. Il fatto però che anche in questa edizione si riprenda lo stesso tema è forse indice che alla manifestazione manchi qualcosa. Ma sono convinto di sbagliarmi e sono ancora più convinto che a Torino, con lo stile sommesso e riflessivo tipico della città, usciranno molti validi spunti.
Vediamo, in ordine sparso, qualche idea interessante di questa o delle precedenti edizioni:
- sono le persone, soprattutto quelle di front-end a fare il vostro brand, non quello che dite di voi con la pubblicità, e queste persone sono clienti e dipendenti assieme; ancora, queste persone di confine sono sempre più potenti grazie agli strumenti di diffusione dei maledetti social network che state cercando di tenere lontano da quella che considerate la vostra immacolata reputazione
- il Corporate Blog non ha avuto il successo che si sperava, mentre Facebook ha saputo guadagnarsi il suo spazio anche perchè viene percepito dalle aziende come uno strumento di comunicazione più semplice e rapido da gestire. Il motivo è che le aziende non sono ancora abituate a creare contenuti di un certo valore. Per le aziende Facebook è più appetibile per i suoi grandi numeri (18 milioni di utenti in Italia) anche se si parla già di saturazione di questo social network
- i Social Media non investono ancora tutta l’azienda, una volta fatto il passo di essere presente, solo in pochi se ne occupano (marketing/comunicazione), gli altri ne restano quasi esclusi e non sono neanche informati dei cambiamenti avvenuti internamente.
Per le aziende B2B l’uso e i benefici dei Social Media sono ancora da comprovare anche se è utile citare Linkedin come primo Social Network che ha dato dei vantaggi di visibilità e di brand awareness per il B2B
- un tema più volte trattato è quello dell’OpenGov, cioè della totale trasparenza della Pubblica Amministrazione. Ma le resistenze sono molte. C’è ad esempio un  problema (di ignoranza o eccesso di paura?) che vede contrapporsi all’applicazione dell’opengov la tutela della privacy e il diritto d’autore. Entrambe questioni risolvibili, anzi già risolte visto che da un lato non si tratta di rendere accessibili dati personali e che, dall’altro, questi dati sono pubblici. Sono nostri
- mentre in Italia si continua a litigare su Auditel si / Auditel no /Auditel come, a livello globale si cerca di affrontare il problema vero, e cioè che il rating (il numero di spettatori di un programma) non è più sufficiente ad analizzare il gradimento di uno show. I network dovranno sempre di più tenere in considerazione anche l’engagement, cioè il coinvolgimento del pubblico in quella narrazione, analizzabile in rete attraverso vari fattori tra i quali: numero di ricerche su Google su parole collegate (nome show, personaggi, produttori,…), numero di tweet, commenti sui vari social network, download torrent/eMule, articoli nella blogosfera, video pubblicati (spezzoni dell’originale o prodotti appositamente), ecc…
- a Roma, alla “Social Media Week” 2011 sono stati dati consigli per essere un buon surfer nei social network e trovare lavoro tramite gli stessi. Da alcuni media è stato riassunto un vero e proprio decalogo del buon utilizzatore dei social network:
1) Sii presente ; 2) Sii te stesso, non fingere ; 3) Gestisci il tuo network di contatti (possibilmente evitando di fare una raccolta di figurine) ; 4) Stai sempre attento al buon gusto; 5) Cura il tuo profilo ed il tuo curriculum ; 6) Cerca di farti invitare nei network che contano; 7) Sii proattivo;  Partecipa attivamente e sensatamente ai gruppi di discussione; 9) Rimani visibile, anche quando hai trovato lavoro; 10) Ogni tanto, cerca il tuo nome e cognome su Google e leggi il tuo profilo (anche con occhio critico)
- il tema delle mamme 2.0 mi porta a consigliarvi un bel sito, machedavvero.it, la cui curatrice sarà presente anche a Torino
- anche l’amico (di Facebook) Gabriele Farina sarà a Torino. Parlerà del ruolo dei social media nell’informazione locale.
Per chi fosse interessato c’è la possibilità di seguire la manifestazione anche in streaming. Mentre sto scrivendo, è attivo lo streaming in diretta dal Jazz Club di Torino, dove si sta parlando di SocialMom, cioè come la rete migliora la vita delle mamme.

gaberr