Della miriade di scherzi sceneggiata ieri da Google, Nokia, Twitter, Youtube e da tantissimi media si potrebbero dire molte cose.

Si può dire che in periodi di crisi cresce il bisogno di goliardia.
Si può dire il contrario e cioè che dove ci sono più problemi c’è meno voglia di scherzare. Pare infatti che i media anglosassoni siano stati molto più creativi di quelli mediterranei.
Si può dire che gli scherzi di solito li fa chi si sente forte e inattaccabile ad eventuali controscherzi, così si spiega perché ad organizzare queste beffe siano stati soprattutto colossi mondiali come Google e Youtube.
Si può dire che non sono stati fatti per gusto della goliardia, ma per una semplice ragione di marketing. In fondo chi li ha organizzati ha ottenuto molta pubblicità a livello globale e a buon mercato.
Si può dire infine che tali scherzi sono la prova che tramite la Rete si possono veicolare “cazzate” macroscopiche ed essere creduti. E forse questo è il dato più importante.

C’è però uno scherzo che va sottolineato, perché pare che non sia tale.
Google ha annunciato ieri la nascita di Google Olezzo, cioè di un rivoluzionario motore di ricerca degli odori. Avvicinando il naso al pc o allo smartphone si può finalmente sentire l’odore di un cane bagnato, di un pannolino, delle strade parigine al mattino e persino l’odore del successo o della paura.

Google ha astutamente presentato in maniera goliardica quello che in realtà esiste già. Su questo sito di Taiwan è stata presentata la tecnologia PDT, il cui brevetto è già stato acquisito da Google per Google Senses. Il PDT riconosce qual è l’odore predominante in un dato momento nella stanza in cui si trova il dispositivo del mittente. Tale odore viene poi associato a una delle quaranta fragranze che il PDT ha nel suo database, database che si chiamerà proprio Aromabase, lo stesso nome che Google ha scelto per la goliardata di ieri. Alla fine l’odore, buono o sgradevole che sia, viene trasmesso al dispositivo del ricevente.

Si parla già del 2015 come anno di lancio dei primi prodotti, anche se si annunciano problematiche di tipo legale non indifferenti. Una persona, per esempio, non è più libera di stare a casa e puzzare che dall’altra parte se ne accorgono subito.

Dai, non ditemi che ci siete cascati di nuovo!

gaberr