E smettiamola con questa storia dell’Agenda Digitale!
E’ una bufala clamorosa.

Ricordiamo in cosa consiste questa fantomatica Agenda.
L’Agenda Digitale Europea è un’iniziativa dell’Unione che mira a incentivare l’innovazione tecnologica come strumento per rilanciare la crescita e lo sviluppo.
Nell’agenda ci sono 101 azioni da compiere per raggiungere l’obiettivo. Queste azioni sono raggruppate in sette grandi pilastri, che vanno dalla diffusione della banda larga all’ e-commerce all’e-government.

Bruxelles stima che se tutti i governi europei si impegnassero in tal senso, il PIL potrebbe crescere fino al 5% e potrebbero nascere 4 milioni di posti di lavoro.
Il Governo Monti ha cercato di dare priorità a queste azioni.
Per il Governo Letta non sembrano essere così importanti.

Del resto a chi interessa l’Agenda Digitale quando per strada ci sono le buche?
Nel famoso test elettorale organizzato da OpenPolis per capire quanto le nostre posizioni di elettori fossero vicine a quelle dei vari partiti, sono stati individuati 25 temi fondamentali tra i quali l’innovazione tecnologica …. ah, no, l’innovazione tecnologica non c’era.
Ma sì, a chi importa?

Dicono che l’innovazione tecnologica aumenti la produttività, il PIL e i posti di lavoro.
Ma non è vero. Se disponessimo tutti di connessioni veloci, le sfrutteremmo solo per andare su facebook.

Dicono anche che la riduzione del digital divide riduca le disparità tra fasce deboli. Altra cazzata. Conosco un sacco di persone che non sanno neppure accendere un pc e sono piene di soldi.

Avete ragione. Dovrei scherzare meno. L’ironia è l’ultima cosa che serve in Italia in questo momento.

Vi lascio un paio di link.

Qui potete leggere i benefici che le 101 azioni previste dall’Agenda Digitale europea possono portare alle vite di tutti noi in un periodo così difficile per tutti.

E qui potete cercare il Paese europeo in cui è consigliabile emigrare. Basta seguire quanto i Governi di quei Paesi stanno rispettando gli impegni presi con l’Agenda Digitale e capirete di quanto può crescere il PIL di quel Paese. UK, Germania, Francia, Paesi Bassi e Finlandia sembrerebbero delle buone scelte per espatriare.

gaberr