Da tuxjournal.net:

Durante l’Oracle OpenWorld 2010, l’azienda di Larry Ellison ha annunciato la disponibilità della release candidate di MySQL 5.5, il database opensource più utilizzato al mondo e rilasciato sotto licenza GNU/GPL. In barba a chi ha criticato la politica omicida dell’azienda (nei confronti dei prodotti open acquisiti da Sun), arrivano puntuali alcune dichiarazioni che non lasciano spazio ad equivoci: “continuiamo ad investire sul progetto MySQL e a supportare la sua vasta comunità di utenti”, ha dichiarato Edward Screven, Oracle Chief Corporate Architect.

“La disponibilità della release candidate di MySQL 5.5 è la dimostrazione che le attenzioni di Oracle non sono soltato per gli utenti LAMP ma anche per quelli Windows, per massimizzare le performance delle applicazioni critiche in modo da ridurre i costi”. Tra le novità segnaliamo i miglioramenti a MySQL Server e ad InnoDB (il motore di storage predefinito di MySQL Server), in grado ora di offrire ottime performance sulle multi-CPU e sui sistemi operativi che le supportano, crash recovery, integrità referenziale nonchè supporto alle transizioni ACID. Oracle ha anche mostrato alcuni benchmark della nuova release rispetto a MySQL 5.1. I miglioramenti sono interessanti sia su Windows che su GNU/Linux. Su quest’ultimo le performance hanno guadagnato il 360% rispetto al passato nelle operazioni di letture e scrittura. Tutte le novità di MySQL 5.5 sono elencate suquesta pagina.




  • Luca

    Ottimo articolo, finalmente si spezza una lancia nei confronti di Oracle. Non avrebbe alcun senso eliminare il mondo Open Source e le grandi lo sanno bene.

    C’è molta distanza fra il mondo Enterprise e quello della piccola/media impresa, strumenti come MySQL et simili sono manna dal cielo per queste realtà che, risparmiando, crescono e prima o poi sicuramente avranno bisogno di strumenti ben più costosi tipo Oracle.

    Grande cosa davvero l’introduzione dell’integrità referenziale e del crash recovery.