Articolo di Marco Sondano (lastampa.it)

Per chi vive in provincia internet è un’ipotesi

Vuoi mettere vivere in campagna? Permettere ai tuoi figli, appena spalancata la porta di casa, di uscire a correre tra i prati e i noccioli. Pranzare, d’estate, in giardino. Fare lunghe passeggiate nel verde silenzioso. Castiglione, frazione di Asti, è così. Rientrato dalla passeggiata, però, ti tocca rinunciare alle news online. E dopo un pranzo in giardino, non c’è verso di guardare il video di Gianfranco Fini. Bisogna aspettare che la tv si degni di riprenderlo. Si naviga a 56 k, su questa collina incantevole. Roba che l’ultima generazione di pc – e tutti i siti – non prevede neanche più. Oppure si sacramenta dietro a una chiavetta: segnale debole, molto debole, quasi inesistente, video inchiodato, niente da fare. Tocca tornare a respirare l’aria buona. Non c’è call center con il quale non ci si sia provato: appena declini il numero di telefono «dell’utenza attiva», come si dice in telefonese, seguono cinque secondi di silenzio. Poi la voce: «Sono spiacente, signore. La zona non è raggiunta dal servizio, ma è questione di settimane. Un paio di mesi al massimo». (È così dal 2005). Poi un giorno arriva un tecnico. Guarda il giardino, si complimenta per la fioritura – è primavera e le aiuole curate dalla signora Franca sono al massimo del loro splendore – e crolla il capo: «Ci rinunci». Come, io ne ho bisogno, ci lavoro… «ci rinunci, mi dia retta». Ma insomma, io pagherei un abbonamento… «guardi, la faccenda sta in questi termini. La linea telefonica si arrampica lungo questa valle. Ci saranno venti, trenta cascine. Forse. L’età media della popolazione è molto alta: la probabilità che a queste famiglie interessi una connessione internet adsl è molto bassa». Certo, se non gli si dà la possibilità di scegliere… «Qui c’è una centralina vecchia, che non permette il passaggio all’adsl. Sostituirla costa parecchio: si dimentichi che a Telecom venga idea di farlo per poi – nella migliore delle ipotesi – recuperare tre o quattro abbonamenti internet. Per non parlare del rischio che lei finisca col firmare il contratto con un operatore concorrente». Ringrazi il tecnico, che se non altro è stato cortese ed onesto (perché c’è anche chi ti fa firmare un contratto tanto per cominciare, e poi si accorge due mesi dopo che la linea non c’è e se non sei abbastanza caparbio un paio di bollette gliele lasci in regalo). Torni in giardino e vedi la signora Franca: «Complimenti, i fiori sono strepitosi». Fini lo guardi poi al Tg.