Articoli marcati con tag ‘advertising’

L’importante, si sa, è che un messaggio venga recepito e per fare questo spesso basta un’immagine azzeccata e un’associazione di idee brillante. Il minimalismo, a ben vedere, è una corrente artistica vera e propria, nata in America all’inizio degli anni ‘60. Il primo ad utilizzare questo termine non fu, come molti pensano, Andy Warhol (ok, avrebbe potuto… ma non fu lui) bensì Richard Wollheim, un filosofo inglese, che descrisse le linee guida di questa corrente (mai presa in considerazione come tale, peraltro) in un saggio. I tratti distintivi? La semplicità, l’ immediatezza, la definizione delle figure, lo spogliarsi di ogni orpello non necessario, il ritorno a concetti basici che possano essere compresi da chiunque.

Si tratta di un’inchiesta che metterebbe nuovamente in crisi il sistema di sicurezza del social network più popoloso del web, Facebook. Buona parte dei suoi attuali 500 milioni di utenti sarebbe infatti a rischio, apparentemente sacrificata agli oscuri signori dell’advertising. È stato il Wall Street Journal a parlare dell’ennesimo buco tra le maglie della privacy garantita (o meno) dal sito in blu, a coinvolgere in particolare tutti quei consumatori di applicazioni come FarmVille. Tutte le app presenti nella classifica delle più usate su Facebook avrebbero in sostanza inviato informazioni personali verso un gruppo di almeno 25 società terze, tutte specializzate in pubblicità e raccolta dei dati per la profilazione mirata all’advertising.

Betamotor è da sempre legata alla storia e all’evoluzione delle due ruote: nata a Firenze nel 1904 con il nome di “Società Giuseppe Bianchi” per la costruzione di biciclette artigianali, sul finire degli anni ‘40, con l’evolversi della società italiana e lo sviluppo della motorizzazione, si trasforma in vero e proprio costruttore di motocicli. Dalle iniziali dei due soci Enzo Bianchi e Arrigo Tosi nasce il marchio Beta con cui da lì in poi verranno commercializzate le moto dell’azienda. Ecco il video virale realizzato per promuovere le moto:

Si sa che, a volte, un’immagine è più esplicativa di mille parole. Proprio per essere il più chiari possibile, abbiamo deciso di usare delle fotografie per spiegare la differenza per concetti molto in uso, soprattutto per chi lavora nell’ambito della comunicazione. Ecco:

Lemon Drop è un cortometraggio stile Kill Bill diffuso da Absolut per lanciare il nuovo gusto al limone. Per la sua realizzazione la TBWA\Chiat\Day di New York ha fatto le cose in grande, ingaggiando l’attrice Ali Larter (Final Destination, La rivincita delle bionde, Heroes). Il corto è stato preceduto un paio di mesi fa dal trailer da 30″ Beh, non è venuto male, no?

La nota piattaforma di microblogging ha recentemente annunciato alcune novità che riguardano l’interfaccia del proprio sito Twitter.com. Ecco le novità più importanti: Nuovo design: l’interfaccia mostrerà @menzioni, retweet, ricerche e liste in un menù sopra la timeline dei tweet. Contenuti multimediali: Foto e video saranno mostrati accanto ai tweet, senza dover abbandonare twitter.com Più facile scoprire tweet su argomenti correlati: Cliccando su un tweet verranno mostrate informazioni aggiuntive come eventuali @reply, e altri tweet dell’utente Mini profili: Cliccando sul @nomeutente sarà possibile visualizzare le informazioni relative all’utente come la bio line, e i tweet recenti L’ottica sembra essere quella di arricchire le informazioni disponibili sulla home page della piattaforma per trattenere l’utente su Twitter.

Riportiamo di seguito il comunicato stampa inviato dagli organizzatori della Maratona di Torino che hanno deciso di puntare sul viral marketing per pubblicizzare l’evento: “Turin Marathon consapevole dell’importanza assunta dalle strategie di marketing non convenzionale, concretizza, attraverso l’utilizzo di mini spot, una serie di azioni legate alla diffusione del proprio marchio aziendale per mezzo dei nuovi media. Tutto questo grazie alla collaborazione con Acting Out (www.actingoutmag.com), associazione culturale composta da giovani registi, direttori della fotografia e giornalisti, che realizzano video clip, spot e documentari per conto di importanti aziende del territorio, e che contribuiscono con creatività e gusto alla realizzazione di filmati accattivanti.

Lunedì 13 settembre alle 21.10 su La7 ricomincia “L’Infedele” di Gad Lerner. Il programma è un approfondimento politico e culturale che affronta i principali argomenti del giorno e questioni di politica italiana ed estera, riservando ampio spazio anche a religione e storia. Ecco lo spot per la nuova stagione del programma

Quanto spende ogni azienda che decide di far pubblicità su Google? A rispondere alla domanda è uno documento riservato di BigG che contiene le spese effettuate dai clienti Google su AdWords nella prima metà del 2010. I numeri riguardano solo una fetta di clienti, neanche tutti, che corrisponde ad una spesa semestrale di 574 milioni di dollari dei 23 miliardi di fatturato globale annuale del servizio. In generale, sono 47 gli inserzionisti che hanno speso nel solo mese di giugno più di un milione di dollari, 71 che ne hanno spesi tra i 500mila e il milione di dollari e 357 che hanno speso cifre comprese tra 100mila e 500mila.

Mezza blogosfera ne ha già parlato, forse perchè l’esperienza Subservient Chicken (http://www.bk.com/en/us/campaigns/subservient-chicken.html) non è stata ancora dimenticata, nonostante siano passati quasi 5 anni. Autore dell’ultima avventura interattiva su YouTube è la Tipp-Ex, marca tra le più conosciute per la produzione di correttori (o bianchetto). Il video propone una sfida storica, cacciatore vs orso bruno. La voce narrante invita l’uomo a sparare all’animale, ormai troppo vicino alla tenda. A questo punto lo spettatore è messo nella posizione di dover scegliere “shoot” o “don’t shoot”; entrambe le scelte, comunque, portano allo stesso risultato: il cacciatore prende il bianchetto da quello che sembrava un semplice banner, cancella la scritta “shoot” ed invita l’utente ad inserire un altro verbo.