Articoli marcati con tag ‘email marketing’

David Meerman Scott (marketing speaker) ha identificato sei cose differenti che devi fare per creare qualcosa che le persone saranno orgogliose di condividere. Non garantiscono automaticamente la condivisione, ma sono sei elementi caratteristici di tutte quelle cose che le persone desiderano condividere. 1. A Nessuno Interessa Dei Tuoi Prodotti… …eccetto te. A nessuno interessa dei tuoi prodotti ed è difficile che le persone ne parlino. Purtroppo è vero. Se parli dei tuoi prodotti, le persone penseranno subito: “Quant’è noioso, passiamo avanti”. 2. Non Obbligare le Persone a Condividere Lo fanno perché a loro piace.

Riprendiamo da Luca Conti l’ottima presentazione di Graham Brown sul futuro dello scenario del marketing. Graham Brown’s Biography Director, What Youth Think Business author & speaker on the psychology of communication, media. Author of the annual “mobileYouth” (2001-9) report and upcoming book “Customers are the Brand“. Since witnessing the growth of youth media and technology having lived in Japan in the early 90s, Graham along with business partner Josh Dhaliwal has helped grow mobileYouth to serve over 250 clients in 60 countries worldwide – names such as Vodafone, Nokia, Coke, McDonald’s, Telenor, Orange, O2, Verizon, Boost Mobile, the UK government and the European Commission.

Forse il miglior video curriculum che ci sia in giro. Da vedere almeno due volte.

Da Wikipedia: Il marketing (termine inglese, spesso abbreviato in mkt o mktg) è un ramo dell’economia che si occupa dello studio descrittivo del mercato e dell’analisi dell’interazione del mercato e degli utilizzatori con l’impresa. Il termine prende origine dall’inglese market, cui viene aggiunta la desinenza del gerundio per indicare la partecipazione attiva, cioè l’azione sul mercato stesso. Marketing significa letteralmente “piazzare sul mercato” e comprende quindi tutte le azioni aziendali riferibili al mercato destinate al piazzamento di prodotti, considerando come finalità il maggiore profitto e come causalità la possibilità di avere prodotti capaci di realizzare tale operazione.

Vi segnaliamo l’articolo intitolato “Come evitare un web ristretto ed elitario?”, pubblicato sull’edizione odierna del sito online del “La Stampa”. E’ un po’ lungo, ma ne vale la pena! DI ETHAN ZUCKERMAN, TRADUZIONE COLLETTIVA DI ‘VOCI GLOBALI’ Da buon americano mi guardo da ogni forma di football che non sia quello in cui ad affrontarsi in campo sono degli omoni più grossi di me. Ma quest’anno è stata dura ignorare i Mondiali, e fra gli argomenti che andavano per la maggiore su Twitter, giravano strani termini, “Vuvuzela”, “Furia Roja”, “Octopus”… Per due settimane sul popolare servizio di social networking e microblogging ha imperato “Cala Boca Galvao”.

Yahoo ha annunciato l’uscita di The Yahoo! Style Guide: The Ultimate Sourchebook for Writing, Editing, and Creating Content for the Digital World, un manuale di tuttologia, in versione cartacea a partire dal prossimo 6 luglio, ma già disponibile in Rete in formato elettronico. The Yahoo! Style Guide affronta i temi più svariati (stile, mobile, SEO…)e fornisce una serie sconfinata di consigli sull’intero processo di creazione e pubblicizzazione di un articolo per il web. Buona lettura!

Vi proponiamo una serie di ragioni che di solito portano a smettere di seguire una persona sui social media. Fateci sapere se siete d’accordo o se vi riconoscete in uno di questi comportamenti…. da evitare! Spam Beh, che dire: lo spam è la malattia della Rete… via! Troppi tweet Se fai un tweet al minuto per tutto il giorno o quasi, umanamente non riesco a seguirti. Anzi, mi perdo e trovo fastidioso e caotico il tuo spazio. Sei sicuro che tutti ma proprio tutti quei tweet siano indispensabili? Pochi tweet Se il tuo ultimo tweet, invece, risale a sei mesi fa, che interesse ho a seguirti? Autopromozione eccessiva Un po’ di sana autopromozione, ovviamente con ragione di essere, è più che naturale.

Attraverso l’Email Marketing è possibile raggiungere due diverse finalità: 1) Incremento delle vendite 2) Fidelizzazione dei clienti Ho utilizzato il termine diverse in quanto, pur trattandosi di finalità che dovrebbero ricondurre nel lungo periodo ad unico obiettivo, che è quello dell’incremento del fatturato, si basano su azioni e tecniche di Email Marketing radicalmente opposte. L’incremento delle vendite sfrutta strumenti di tipo quantitativo: newsletter, Direct E-mail Marketing, attività di richiesta consenso svolte su elenchi categorici B2B acquistati. In questo caso, a differenza del marketing tradizionale, si ha un notevole risparmio di costi e tempo.