Articoli marcati con tag ‘guerrilla marketing’
Come reagireste se facendo la spesa al supermercato trovaste nei frigo, tra bibite e surgelati, delle sacche che contengono sangue? Potete guardare le reazioni di alcuni cittadini di San Paolo, che dopo essere rimasti basiti (F4), decidono di approfondire questo curioso “out of place” trovandosi di fonte la seguente scritta “se trovare sangue fosse stato così semplice, non avremmo sentito il bisogno di chiederti una donazione”, firmato Hospital Albert Einstein.
Tratto da qui
Una piccola copisteria tedesca si è affidata al guerrilla marketing per promuovere la sua attività. Il negozio infatti per farsi conoscere dai nuovi possibili clienti ha realizzato le fotocopia di alcuni elementi urbani.
Il risultato è davvero simpatico, e sicuramente si fa notare! Non credete?
Tratto da qui
Niente sarà più come prima. La pubblicità. Il marketing. La violenza. Ci troviamo di fronte ad una nuova declinazione di Guerrilla Marketing: Gian Germano Giuliani ed Emilio Fede ci stavano indicando la luna, e noi tutti a guardare il dito, o meglio, lo zigomo.
Ma andiamo con ordine. Martedì 23 novembre, in un noto ristorante di Milano l’inventore del noto amaro farmaceutico Giuliani sgancia un paio di cazzotti sul volto del Direttore del Tg4, così, a tradimento, per motivi tutt’ora poco chiari. Il giorno dopo la notizia viene ripresa da tutti i media, e siamo a mercoledì 24 novembre.
Quelli di My Trastevere ci hanno preso gusto, dopo la performance musicale di Piazza Trilussa e le Statue bendate, la loro lotta a favore della cultura è proseguita alle ore 7.30 dello scorso 12 novembre. Dieci strani personaggi hanno popolato il quartiere di Trastevere. Corpi fatti di rifiuti, quelli raccolti nelle sere precedenti nel rione romano, e volti noti, quelli di alcuni degli italiani che hanno reso grande il Bel Paese nel Mondo.
Il claim dell’iniziativa non lascia spazio a fraintendimenti: “Non rifiutiamo la cultura”. E per rendere ancora più forte il messaggio, My Trastevere ha deciso di utilizzare proprio i rifiuti per delle istallazioni artistiche lasciate libere in Piazza Trilussa.



