Articoli marcati con tag ‘guerrilla marketing’

Come reagireste se facendo la spesa al supermercato trovaste nei frigo, tra bibite e surgelati, delle sacche che contengono sangue? Potete guardare le reazioni di alcuni cittadini di San Paolo, che dopo essere rimasti basiti (F4), decidono di approfondire questo curioso “out of place” trovandosi di fonte la seguente scritta “se trovare sangue fosse stato così semplice, non avremmo sentito il bisogno di chiederti una donazione”, firmato Hospital Albert Einstein. Tratto da qui

Una piccola copisteria tedesca si è affidata al guerrilla marketing per promuovere la sua attività. Il negozio infatti per farsi conoscere dai nuovi possibili clienti ha realizzato le fotocopia di alcuni elementi urbani. Il risultato è davvero simpatico, e sicuramente si fa notare! Non credete? Tratto da qui

Niente sarà più come prima. La pubblicità. Il marketing. La violenza. Ci troviamo di fronte ad una nuova declinazione di Guerrilla Marketing: Gian Germano Giuliani ed Emilio Fede ci stavano indicando la luna, e noi tutti a guardare il dito, o meglio, lo zigomo. Ma andiamo con ordine. Martedì 23 novembre, in un noto ristorante di Milano l’inventore del noto amaro farmaceutico Giuliani sgancia un paio di cazzotti sul volto del Direttore del Tg4, così, a tradimento, per motivi tutt’ora poco chiari. Il giorno dopo la notizia viene ripresa da tutti i media, e siamo a mercoledì 24 novembre.

Agira (Aggira in siciliano, Agyrion in greco, Agyrium in latino) è un comune italiano di 8.358 abitanti della provincia di Enna in Sicilia. Il prossimo 26 novembre aprirà all’interno del piccolo borgo il Sicilia Fashion Village, il primo outlet village di tutta l’isola. Per molti non è una novità, visto che il video realizzato per promuovere l’apertura del centro è stato postato da numerosi blog, raggiungendo in pochi giorni 60.000 visualizzazioni al player di YouTube. Vi faccio leggere alcune considerazione dei creativi di Mosaicoon, agenzia che ha ideato il video: “niente più coppole, scacciapensieri, cannoli e cassate.

Quelli di My Trastevere ci hanno preso gusto, dopo la performance musicale di Piazza Trilussa e le Statue bendate, la loro lotta a favore della cultura è proseguita alle ore 7.30 dello scorso 12 novembre. Dieci strani personaggi hanno popolato il quartiere di Trastevere. Corpi fatti di rifiuti, quelli raccolti nelle sere precedenti nel rione romano, e volti noti, quelli di alcuni degli italiani che hanno reso grande il Bel Paese nel Mondo. Il claim dell’iniziativa non lascia spazio a fraintendimenti: “Non rifiutiamo la cultura”. E per rendere ancora più forte il messaggio, My Trastevere ha deciso di utilizzare proprio i rifiuti per delle istallazioni artistiche lasciate libere in Piazza Trilussa.

La Voyages-SNCF.com è un’agenzia di viaggio online, sussidiaria della società nazionale delle ferrovie francesi (SNCF) e della ben più nota Expedia. Il sito della compagnia è stato più volte criticato dai media francesi per gli enormi problemi tecnici riscontrati in appena due anni di attività. Per rafforzare l’immagine del primo sito francese di e-commerce, verso la fine di agosto è partita la campagna “Bienvenue Au Revoir“: 5 prescelti tra milioni di viaggiatori e già clienti della compagnia hanno ricevuto un’accoglienza del tutto fuori dal comune, sia alle partenze sia agli arrivi della stazione orientale di Parigi, la Gare de l’Est.

Mezza blogosfera ne ha già parlato, forse perchè l’esperienza Subservient Chicken (http://www.bk.com/en/us/campaigns/subservient-chicken.html) non è stata ancora dimenticata, nonostante siano passati quasi 5 anni. Autore dell’ultima avventura interattiva su YouTube è la Tipp-Ex, marca tra le più conosciute per la produzione di correttori (o bianchetto). Il video propone una sfida storica, cacciatore vs orso bruno. La voce narrante invita l’uomo a sparare all’animale, ormai troppo vicino alla tenda. A questo punto lo spettatore è messo nella posizione di dover scegliere “shoot” o “don’t shoot”; entrambe le scelte, comunque, portano allo stesso risultato: il cacciatore prende il bianchetto da quello che sembrava un semplice banner, cancella la scritta “shoot” ed invita l’utente ad inserire un altro verbo.

In occasione di una gara di triathlon Asics ha realizzato questa campagna di guerrilla rivedendo il concetto di bicicletta. Il concetto che il brand giapponese vuole esprimere è: “”alla fine, o in bici o a piedi devi sempre correre!”

David Meerman Scott (marketing speaker) ha identificato sei cose differenti che devi fare per creare qualcosa che le persone saranno orgogliose di condividere. Non garantiscono automaticamente la condivisione, ma sono sei elementi caratteristici di tutte quelle cose che le persone desiderano condividere. 1. A Nessuno Interessa Dei Tuoi Prodotti… …eccetto te. A nessuno interessa dei tuoi prodotti ed è difficile che le persone ne parlino. Purtroppo è vero. Se parli dei tuoi prodotti, le persone penseranno subito: “Quant’è noioso, passiamo avanti”. 2. Non Obbligare le Persone a Condividere Lo fanno perché a loro piace.

L’ambient advertising è una forma di pubblicità veicolata al di fuori dei mezzi di comunicazione di massa. Disponibile nei luoghi che le persone spontaneamente frequentano mentre badano ai fatti propri (generalmente fuori casa, ma non necessariamente). L’unico limite è la fantasia. E l’efficacia. Per essere efficace l’ambient advertising deve raggiungere le persone mentre sono ricettive, e le persone sono tanto più ricettive quanto più sono rilassate. In realtà la prima forma di pubblicità moderna, il manifesto, è anche la prima forma di ambient advertising. E allora perché un approccio così antico dovrebbe essere ancora efficace oggi? Perché permette di uscire dalla massa di messaggi che affollano i mass media.