Articoli marcati con tag ‘ipad’

Una scelta coraggiosa o sconsiderata, a seconda dei punti di vista: Microsoft decide di investire in una nuova linea di prodotto, di immettere capitali in un centro di sviluppo e un team apposito per produrre un tablet, decide di dedicarsi a qualcosa che fino a oggi aveva accuratamente evitato. L’hardware. Intendiamoci, da anni a Redmond producono la Xbox e decine di tastiere, mouse, webcam e dispositivi per la videoconferenza: ma qui si parla di un progetto dal respiro più ampio, si parla di quella famosa frase che recitava più o meno “chi fa sul serio col software deve avere anche il proprio hardware”.

La foto che vedete accanto al titolo in home riprende un iPad appena messo sotto da una Chrysler PT Cruiser. Vi chiederete: “E quindi?” beh la notizia è che nonostante tutto il dispositivo sia ancora funzionante. Il “test” è stato fatto utilizzando esclusivamente come riparo un case della Apple. Il vetro dello schermo è chiaramente distrutto, ma tasto Home, Multitasking e Accelerometro sono ancora pienamente funzionanti. Sebbene sia al quanto discutibile l’aver distrutto un dispositivo, o averlo provato a fare, solo per testarne la resistenza, è indubbio che dopo questo esperimento le convinzioni a favore dell’ottima costruzione dell’iPad aumentano.

Questa, ammettilo, non l’avevi mai pensata: usare l’iPad per tenervi in forma. Non è una novità assoluta, il connubio tra esercizio fisico e schermi digitali, basti pensare il successo avuto dalla Balance Board della Wii. L’iPad è stato inteso come computer, come riproduttore video, come strumento musicale (addirittura impugnato come violino). Ora, è vero che l’iPad non è leggerissimo, ma non sognarti di usarlo come peso: il suo utilizzo come strumento per l’esercizio fisico è molto più semplice, come dimostra Fitness Class. La sezione salute e benessere dell’ App Store è bella affollata e questo Fitness Class rappresenta bene la categoria: si tratta per lo più di applicazioni che raccolgono video tutorial che accompagnano negli esercizi, siano essi di fitness in senso stretto –che di altre attività, dallo yoga a tecniche di rilassamento o per perdere peso.

Il presidente di Trend Micro, ovvero Steve Chang, ha oggi rilasciato un’interessante affermazione, ritenendo che i dispositivi con sistema operativo iOS siano meno soggetti a virus e malware di smartphone e tablet Android. Cheng è convinto che nel lungo periodo, Android è più probabile che venga violato rispetto al software di Apple. Questo sarebbe dovuto al fatto che il suo codice sorgente, essendo open source, permetta agli hacker di “capire l’architettura di fondo”, e trovare falle di sicurezza. Per ragioni di sicurezza, IOS limita ogni applicazione in una posizione unica nel file system, ed anche nel caso in cui un virus dovesse entrare nel sistema, l’architettura di IOS gli impedirà di replicarsi e diffondersi.

La prima rivista in esclusiva su iPad è quella di Richard Branson, avventuroso proprietario di Virgin che, come per la corsa ai viaggi privati nello spazio, si trova a far da pioniere: il suo magazine si chiama Project ed è arrivato a mezzanotte su App Store (fuso orario ET, le 6 italiane). Mentre Murdoch ancora non vede l’esordio sul tablet di Apple e gli osservatori sono scettici sul suo progetto di quotidiano statico (in quanto destinato ad essere meno aggiornabile in tempo reale rispetto alle versioni online dei quotidiani) oggi a New York ci sarà il grande evento di lancio del nuovo progetto Virgin, già approdato in App Store con qualche ora di anticipo.

Rupert Murdoch ha una nuova idea per portare nuova linfa al suo impero editoriale: The Daily, un giornale (solo) digitale in costruzione sviluppato appositamente per iPad. La fiducia del magnate australiano per il tablet con la Mela come salvatore dell’editoria potrebbe ora esemplificarsi in questo quotidiano di bit: per esso ha investito già 30 milioni di dollari e raggruppato uno staff di circa 100 giornalisti (tra cui spiccherebbero i critico musicale del New Yorker Sasha Frere-Jones e il produttore televisivo Steve Alperin) guidati, sembrerebbe, da Jesse Angelo, ex del New York Post.

Un album registrato interamente su iPad. Sarà certamente questo il modo migliore per descrivere la nuova fatica discografica dei Gorillaz, la cartoon-band guidata dal musicista britannico Damon Albarn. Come riportato dal settimanale musicale NME, i nuovi brani sono stati scritti nei vari momenti di pausa dell’ultimo tour mondiale, sfruttando solo ed esclusivamente le potenzialità del tablet made in Cupertino. “Mi sono innamorato di iPad subito dopo averlo acquistato – ha spiegato Albarn – Ho così deciso di realizzare un disco completamente differente”. Appunto un album composto nella sua totalità grazie a vari tool offerti nel marketplace device di Apple, rimasti per ora avvolti nell’ombra.

L’attesa e’ davvero finita? Sembra che da domani sull’appstore di Apple sara’ disponibile, al costo di 2,99€ una nuova applicazione: skyfire. A detta degli sviluppatori (se non vedo non credo!) questa applicazione consentirà di visualizzare sui dispositivi di casa Apple anche i siti contenenti video integrati in lettori sviluppati con tecnologia Adobe Flash!!! Il nuovo browser, appoggiandosi a dei propri server, dovrebbe convertire in tempo reale un video da flash ad HTML 5, rendendo di fatto la pagina web compatibile con i dispositivi Apple! A domani il link per il

Steve Jobs è il jolly che ha sconvolto il mercato e le tipologie di prodotti tecnologici, con il risultato di aiutare comunque la gente a migliorare la comunicazione e l’utilizzo delle nuove tecnologie. L’iPod, iPhone e l’ultimo iPad, hanno contribuito allo sviluppo dei nuovi media e del miglioramento dell’utilizzo della rete Internet, con altre interessanti applicazioni. Nel seguente grafico, viene mostrato nel nuovo stile visuale, una breve storia di Steve Jobs e delle cose principali da sapere…

Intervento del Ministro del turismo contro un’app disponibile per iPhone, iPod Touch e iPad. Ritenuta offensiva dell’immagine del Paese. La notorietà del software promossa dalla polemica Il Ministro del turismo Michela Brambilla ha dato mandato all’Avvocatura dello Stato di “procedere nelle sedi opportune” nei confronti di un’applicazione ospitata da App Store: che sarebbe colpevole di dipingere il nostro paese tutto “mafia pizza e scooter”. L’applicazione al centro della querelle, What country, che ha già in conseguenza dell’attenzione governativa visto aumentare notevolmente la sua visibilità, sarebbe colpevole di restituire un’immagine del Paese “offensiva e inaccettabile”.