Articoli marcati con tag ‘viral marketing’

In un’epoca in cui espressioni come “word-of-mouth”, “guerrilla marketing” e “ambient advertising” sono passate dall’essere astruse definizioni di eccentrici guru del marketing a oggetto di pubblicazioni scientifiche e seminari, in cui gli strumenti, le teorie e le tecniche finora utilizzate nel marketing si rivelano inadeguati a intercettare persone ormai impermeabili ai messaggi pubblicitari, i risultati delle campagne virali presentano un andamento esponenziale. È così che abbiamo deciso di realizzare il nostro spot e di farlo mettendoci a nudo, comunicando la “ABC way of life”, una dimensione a ritmo sostenuto in cui ognuno di noi lavora tirando fuori ciò che di bello ha dentro, si mostra e stupisce, sfruttando le competenze divertendosi o divertendosi sfruttando le competenze.

Sam Graham-Felsen, il capo dei blogger di Obama nella campagna elettorale più incredibile della storia americana, fornisce ai candidati e agli attivisti italiani alcuni utili consigli su come utlizzare al meglio Internet e i social media per vincere le elezioni. 1) Internet può farti vincere le elezioni (se sei all’opposizione) Su questo Sam insiste. E’ vero che il comitato elettorale ha deciso di spendere gran parte dei soldi raccolti in tv, ma il ruolo fondamentale lo ha avuto Internet. Dei 700 milioni di dollari raccolti, 500 sono stati raccolti online. I numeri sono impressionanti: il più grande data base di email mai realizzato, 13 milioni di indirizzi email, 200.

Agira (Aggira in siciliano, Agyrion in greco, Agyrium in latino) è un comune italiano di 8.358 abitanti della provincia di Enna in Sicilia. Il prossimo 26 novembre aprirà all’interno del piccolo borgo il Sicilia Fashion Village, il primo outlet village di tutta l’isola. Per molti non è una novità, visto che il video realizzato per promuovere l’apertura del centro è stato postato da numerosi blog, raggiungendo in pochi giorni 60.000 visualizzazioni al player di YouTube. Vi faccio leggere alcune considerazione dei creativi di Mosaicoon, agenzia che ha ideato il video: “niente più coppole, scacciapensieri, cannoli e cassate.

I Simpson, forse la famiglia non umana più amata negli Stati Uniti e in altre centinaia di paesi in quasi tutto il mondo. Banksy, forse lo street artist più discusso, anti-capitalista e anti-istituzionale degli ultimi 5 anni. Le due celebrità si incontrano, non a prendere una Duff da Boe, in compagnia di Homer, Lenny, Carl e Barney, ma sugli spalti dello stadio di Hockey dopo l’abbraccio tra Lisa e Bart nella sfida decisiva che li vede l’uno di fronte l’altro, in compagnia di Vipera e del commissario Winchester che da inizio alla rissa al grido di “Demoliamo questa baracca“. Sul canale dell’artista inglese potete vedere la sigla dei Simpson in versione Banksy.

Cosa si sono inventati al Museo della Scienza e dell’Industria di Chicago? Un contest davvero anomalo: si cerca infatti un blogger disposto a vivere 24 ore su 24 per un mese – dal 20 ottobre al 18 novembre – dentro al museo, godendo delle iniziative proposte e diffondendole via blog, Twitter e video. In palio, per il futuro “abitante” del museo, 10.000$ di premio, una tessera a vita di membro del Museo, un notebook ed una fotocamera per documentare l’esperienza. Io quasi quasi…

La nota piattaforma di microblogging ha recentemente annunciato alcune novità che riguardano l’interfaccia del proprio sito Twitter.com. Ecco le novità più importanti: Nuovo design: l’interfaccia mostrerà @menzioni, retweet, ricerche e liste in un menù sopra la timeline dei tweet. Contenuti multimediali: Foto e video saranno mostrati accanto ai tweet, senza dover abbandonare twitter.com Più facile scoprire tweet su argomenti correlati: Cliccando su un tweet verranno mostrate informazioni aggiuntive come eventuali @reply, e altri tweet dell’utente Mini profili: Cliccando sul @nomeutente sarà possibile visualizzare le informazioni relative all’utente come la bio line, e i tweet recenti L’ottica sembra essere quella di arricchire le informazioni disponibili sulla home page della piattaforma per trattenere l’utente su Twitter.

Riportiamo di seguito il comunicato stampa inviato dagli organizzatori della Maratona di Torino che hanno deciso di puntare sul viral marketing per pubblicizzare l’evento: “Turin Marathon consapevole dell’importanza assunta dalle strategie di marketing non convenzionale, concretizza, attraverso l’utilizzo di mini spot, una serie di azioni legate alla diffusione del proprio marchio aziendale per mezzo dei nuovi media. Tutto questo grazie alla collaborazione con Acting Out (www.actingoutmag.com), associazione culturale composta da giovani registi, direttori della fotografia e giornalisti, che realizzano video clip, spot e documentari per conto di importanti aziende del territorio, e che contribuiscono con creatività e gusto alla realizzazione di filmati accattivanti.

Mezza blogosfera ne ha già parlato, forse perchè l’esperienza Subservient Chicken (http://www.bk.com/en/us/campaigns/subservient-chicken.html) non è stata ancora dimenticata, nonostante siano passati quasi 5 anni. Autore dell’ultima avventura interattiva su YouTube è la Tipp-Ex, marca tra le più conosciute per la produzione di correttori (o bianchetto). Il video propone una sfida storica, cacciatore vs orso bruno. La voce narrante invita l’uomo a sparare all’animale, ormai troppo vicino alla tenda. A questo punto lo spettatore è messo nella posizione di dover scegliere “shoot” o “don’t shoot”; entrambe le scelte, comunque, portano allo stesso risultato: il cacciatore prende il bianchetto da quello che sembrava un semplice banner, cancella la scritta “shoot” ed invita l’utente ad inserire un altro verbo.

L’agenzia Mullen di Boston firma la campagna televisiva per la nuova Olympus Stylus Tough, una fotocamera in grado di resistere a sollecitazioni come cadute, lavaggi, immersioni, pressioni. La campagna è composta da più video, uno per ogni super-potere di questa super-fotocamera.

Prendiamo spunto da un bell’articolo di Mashable per raccontarvi le strategie attuate da numerose grandi aziende per la gestione dei propri brand online. Da queste case histories possiamo ricavare degli spunti interessanti per la definizione di alcune regole di condotta da attuare per scalare la strada del successo all’interno del Web. Il primo consiglio arriva dal Product Manager di Starbucks, Brad Nelson, che ci dice che se è possibile trovare un tweet, una foto, o un blog che dice quello che stiamo tentando di dire, allora dobbiamo usare quel contenuto anziché riscriverlo di nostro pugno.